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Spreca il tuo tempo in maniera utile.

giugno 18, 2010

Quanto tempo che non scrivevo più su questo vecchio bidone. Quante lune sono passate, quante volte il sole ha girato intorno alla terra. E per cosa? Boh, perché iniziassero i mondiali e io cambiassi il mio pc al lavoro. Queste sì che sono le rivelazioni della vita, nevvero? Vabbè, non è certo l’assenza dal mio blog che avrebbe portato il mondo a cambiare stile o a invertire la sua tendenza.
E di questo mi piacerebbe parlare oggi, la tendenza umana, ché ultimamente l’attività lavorativa mi lascia più distaccato del solito, non schifato, distaccato. Chiunque abbia lavorato in qualche ufficio avrà avuto quei momenti di rivelazione. Quei flash di luce bianca che potremmo definire come ‘epifania’. Chi non ha mai lavorato in ufficio, segua l’esempio che ora esplicherò:

Siete nel mezzo di una riunione che dura ormai da un paio d’ore. Il vostro capo è lì seduto, parla placidamente a tutti voi, le persone ascoltano, interessate. Alcune prendono appunti, qualcuno dopo arriverà con qualche domanda. E voi, tutto d’un tratto, aprite gli occhi e pensate: UN GIORNO DOVRO’ MORIRE E SONO QUI A PARLARE DI COSE DI CUI NON ME NE SBATTE UN CAZZO.

Eh sì, capita spesso, perlomeno al sottoscritto. Ma ancora più allucinante è come certe persone sembrano trovare un placido modo di stare al mondo in questo interessarsi di cose totalmente inutili, in gran parte. Per esempio, se invece di trascorrere ore a fare riunioni a discutere di puttanate ignobili, ci mettessimo a parlare di sentimenti, di rapporti umani, di confronti? Probabilmente nel breve periodo non porterebbe assolutamente a nulla, ma d’altronde nel mio caso, neanche parlare di come risolvere il mistero di due scritte in più su un tabulato per novanta minuti di fila, mi sembra particolarmente utile. Non sarebbe bello rallentare il progresso tecnologico, andare al lavoro con più calma, avere meno frenesia e foga nella vita e dei rapporti umani che fossero effettivamente migliori? Spendere più tempo con le persone, conoscerle, apprezzarle per i loro (ENORMI) limiti? In questo siamo molto animali: usciamo, raccogliamo le nostre pagliuzze e torniamo quanto prima al formicaio.
Solo che, come sempre ripeto, gli animali sono dignitosi e sempre degni di rispetto, gli esseri umani ben di rado. Anche perché la cosa più grave è che molte di queste persone, incluse quelle che hanno partecipato alle riunioni e fatto domande, poi si LAMENTANO. Uhm. Perché mai lamentarsi se perdersi in queste orrende puttanate è l’unico modo che questi soggetti hanno a disposizione per trascorrere la giornata? E’ la coscienza che gli rimorde?
Ok, basta punti interrogativi, ne abbiamo visti a iosa. Come sempre, sono semplicemente una riga su un monitor in un blog che non legge nessuno, e giustamente, però davvero riflettete un attimo. Perdete tempo a migliorarvi, a capirvi, a parlare con la vostra famiglia, con gli amici, con il lattaio. Ne verrà solo del buono, delle riunioni che avete fatto tra trent’anni non fregherà più niente a nessuno, a voi in primis.

Però chiudiamo in bellezza, con la dimostrazione che del buono nell’essere umano c’è sempre:

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Internet #2B – Ho sempre ragione

febbraio 4, 2010

Cioè, guardate cosa esce ora nel mio blog:

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The Best incazzamientos of 2009

febbraio 4, 2010

Visto che sono famoso per essere uno che segue le mode e notevolmente attento all’andamento del mercato, anche io mi unisco all’allegra combriccola delle ‘liste del 2009’ e compilerò le cose che più mi hanno fatto girare i coglioni nel corso dell’anno testè trascorso.
Partiamo con l’attacco di bile.

#10 – Ipocrisia

Qui sfonderò una porta aperta, ed è qualcosa che nel 2009 ho toccato molto più da vicino che nel resto della mia vita. Rapporti fasulli con persone che detesto, faticosissimi rapporti decenti con persone che sopporto e, soprattutto, la gestione di rapporti deteriorati da amicizia a conoscenza casuale. Cosa che non mi era mai capitata in vita mia ma, affè mia, non si finisce mai d’imparare. Soprattutto d’imparare cose negative. Affè mia.

Citazione dell’anno: “certo che m’interessa del libro che stai leggendo!

#9 – Poste Italiane

Un argomento che presto balzerà al top della classifica, mai come quest’anno il recapito degli agognati pacchi è stato un vero e proprio tour de force. Un rodimento di culo inutile e continuo. Per non parlare di lettere smarrite che mi erano state inviate e che avrei avuto curiosità di leggere, puff! E le riviste non recapitate. Nel 2010 probabilmente le carissime poste si guadagneranno il primo posto, ma per il 2009 si accontentano di un misero penultimo.
Bricconcelli.

Citazione dell’anno (da Fabio del Call Center di Poste): “a me quest’anno ha rubato un pacco con dei pezzi di ricambio per un flipper!”

#8 – Telefoni cellulari

Dio che rottura infame di coglioni. Ormai vado in giro con un valore complessivo di telefoni di sessanta euro, tra un Nokia 666.6 di quelli ‘essenziali’ e un antichissimo 6600, che tutt’ora mi sembrano la scelta meno peggio. Non voglio spendere più soldi per comprare cellulari, sono ufficialmente diventati una perdita di tempo. O hanno troppe caratteristiche inutili, o non ne hanno abbastanza, o vanno ricaricati una volta al giorno… cioè aò, EBBASTA! Il telefono mi serve per chiamare e mandare messaggi, porca paletta da cacca di cani, e quello deve fare bene. E magari non deve avere una batteria dalla vita di cinque ore. Evidentemente per il mercato attuale queste son richieste da ‘telefono per paesi sottosviluppati’. Ma d’altronde, se non è sottosviluppata l’Italia!! Perdindirindina.

Citazione dell’anno: “Ti ho comprato questo telefonino perché unisce stile e funzionalità!” (mortacci mia)

#7 – Gamestop – Stop your game.

C’era un tempo in cui mi servivo anche spesso da questa simpatica catena videoludica. Un tempo molto passato. Ormai la cosa non è più fattibile: i giochi sono tenuti da schifo, due volte su tre ti becchi una copia già aperta per un gioco che compri nuovo (in compenso ciò vi autorizza anche a comprare giochi usati per far regali, avete già la giustificazione!) e i commessi sono di un’idiozia praticamente inarrivabile. E fin qui nulla di nuovo direi, solo che i prezzi non sono più diminuiti! Cioè, un tempo le offerte erano davvero offerte, si trovavano delle cosine piuttosto sfiziose. Adesso non c’è più nulla a buon mercato, tantomeno gli usati, dove praticamente non esistono prezzi inferiori ai venti euro (per un gioco DS che ne costa quaranta uscito da due anni?!?!). Quindi: prezzi alti, roba tenuta male, commessi idioti. Corbezzoli.

Citazione dell’anno: “posso parlare con lo store manager?

#6 – Rapporti con i colleghi

Qui potrei riportare in auge l’ipocrisia, ma purtroppo la situazione è peggiorata dal fatto che si tratta di rapporti forzati e continuativi. Ti puoi scegliere gli amici, non ti puoi scegliere i parenti. Ecco, i colleghi sono peggio di entrambe le categorie: non te li puoi scegliere, li devi sopportare e, spesso, neanche puoi mandarli a quel paese. Quest’anno ho imparato molto in materia, chi mi conosce lo sa, ma ancora non riesco a ignorarli in pieno. Di sicuro mi riesce più facile lasciarli stare e fare le belle faccine quando serve, ma annientarli (fisicamente?) non è ancora possibile. Misericordia.

Citazione del secolo: “Ricorda, qui non avrai amici. Solo colleghi.

#5 – I commessi/camerieri scortesi

Avevo già parlato del problema nel post su Roma (culo de sta città), ma direi che mai come quest’anno ho notato la cosa e mi ha fatto piuttosto rodere il chicchero. A molti pare sfuggire il fatto che stanno lavorando e che io, sì IO, che entro nel negozio sono fonte di reddito e motivo della loro esistenza. Sì, ok, sarà un ragionamento stronzo ma alla fine così effettivamente è. Quindi non me ne frega un cazzo se hai avuto una giornata di merda, se il tuo fidanzato ti ha lasciato o se la tua padrona non ti paga abbastanza. Inghiotti l’amaro, sorridi e mi tratti in maniera impeccabile. E ti fotti pure. Cazzarola.

Citazione dell’anno: “Cioè parla male di Carmen Consoli oh, manco fosse Gigi d’Alessio!

#4 –Le edizioni da collezione

Qui probabilmente qualcuno mi sputerà in faccia, ma vabbè, andiamo avanti.
Ormai escono edizioni da collezione/limitate per qualsiasi oggetto; la differenza tra le due è praticamente nulla: sono la stessa cosa in quanto a prezzo, ma dove una dovrebbe avere contenuti da collezione, l’altra ha contenuti in edizione limitata, cioè delle puttanate prodotte appositamente per far spendere soldi. E fin qui, d’accordo. Il problema non è che io voglio accaparrarmi ogni singola edizione, è che mi piace comprare delle belle scatole con dei contenuti interessanti per le opere che m’interessano! E quindi qualcuno ha ben capito questo andazzo e sta cominciando ad approfittarsene in maniera ignobile. Vedi “edizione limitata con DVD BONUS”!!!!! Edizione limitata con… MANUALE A COLORIIIIIIII!!!
Ci starebbe bene una bella bestemmia qui. Fate ‘ste maledette edizioni degne di essere comprate, non infilateci fuffa completamente a caso, per piacere. Checazzo.

Citazione dell’anno: “Basta, non comprerò più edizioni da collezione di giochi di cui non m’importa.

#3 – La gente che va ai concerti

Anche qui, abbiate pazienza, ci vado pure io ai concerti e probabilmente sarà successo anche a voi (di avere una musica in testa). E probabilmente sarete tutti bravi e corretti, ma io non je la faccio più a sopportare la gente che va solo per rompere le balle agli altri. Tra il metallaro che strilla ‘oh! oh! oh! oh!’ a ogni minimo accenno di ritmo manco fossimo al concerto dell’orchestra Castellina Pasi, il fumato che agita la sigaretta (sigaretta?!?! HA HA!) senza problemi tanto se qualcuno si brucia chissenefrega, la ragazzina che ti strilla nell’orecchio, quello che non sa neanche dove si trova e si butta addosso a chiunque incurante del fatto che siate 1.90 x 150 chili o 1.40 x 50 chili, ecc ecc.
Ecco, allora, ma queste persone quando il locale si chiude, il concerto finisce e gli amici se ne vanno… che fine fanno? Io non le ho mai incontrate nella vita reale. Secondo me sono esseri evanescenti che vivono e muoiono in quelle ore pomeridiane/serali e poi fuggono nei loro purulenti buchi abitativi per non farsi più vedere.
Giusto per sapere, ché se ne incontrassi qualcuno per strada non ne uscirebbero indenni.
E pe carità, io non sono quello tranquillo ai concerti ma almeno sono consapevole del fatto che… c’è qualcun’altro intorno che vorrebbe godersi la cosa. Così. A caso. Cazzo.

Citazione dell’anno: “Oh vabbè allora passa avanti!

#2 – Elisa e le cover cantate in stile ‘Elisa’

Santissimo cielo. Maledetto il mondo che c’ho intorno. Possano cadermi le orecchie molto presto, vi prego.
Una brutta serata ascoltai di sfuggita in un supermercato una canzoncina che faceva qualcosa come ‘tiiiiiiiiiiiiiiiIIIIIIIIIIIIIII vooooorrrrreeeEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEIiiiiiiiiii scureggiaAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA…’ e pensai “ma che razza di schifo è?”, concludendo che doveva essere una di quelle radio sfigate da supermercato (tipo Radio Conad centodueetre) che mandano canzoni ignobile di non si sa chi. Purtroppo dopo pochi giorni l’orrenda verità: era una canzone di Elisa, con tanto di Sangiorgi appresso. Sdolcinata, orrenda, brutta, noiosa, lagnosa, inutile, superflua. Ho finito il dizionario degli aggettivi. E tutto l’anno è stato funestato da canzoncine cantate con questo stile ignobile, pure le cover di Imagine (già abbastanza insopportabile di suo) cantate nello stesso stile. No, non ne posso più. Aridateme Janis Joplin. Aridateme Grace Slick. Voglio voci forti, femminili, calde. Non queste lagne orrende che vengono a violentarmi le orecchie. Basta basta basta basta. Eccheccazzo.

Citazione dell’anno: “Evviva Elisa che ha venduto tante copie del suo disco“.

#1 – La gente. Italiana soprattutto.

M’avete rotto i coglioni.

Citazione dell’anno: qualsiasi cazzata abbia detto nei passati 365 giorni.

-MD

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Internet #2 – sarebbe meglio senza contenuti

gennaio 15, 2010

Dopo l’enorme successo della precedente puntata, ho preso subito spunto per fare un seguito strepitoso, anche perché il materiale è proprio succoso.
Pronti, via.

mi sta…

3° risultato: CRESCENDO IL SENO.
Guarda che non funziona più se sei Carmen Di Pietro!
7° risultato: VENENDO IL RAFFREDDORE
E invece di prendere n’aspirina, cerco su google. Elementare.
9° risultato: SCADENDO AVAST
Altro problema di quelli irrisolvibili, soprattutto considerando che è un antivirus gratuito.
10° risultato: SPUNTANDO IL DENTE DEL GIUDIZIO
Ma tanto il giudizio non lo mettiamo mai.

Si può…

4° risultato: RIMANERE INCINTA SENZA PENETRAZIONE
Mi sa che devi chiedere a quella a cui sono apparso ieri sera.
8° risultato: RIMANERE INCINTA CON UN RAPPORTO ANALE
Ma che è, una lettera di Cioè?!?!

Come si fa…

1° risultato: L’AMORE.
Considerando la qualità del genere umano, direi che non è mai stato un problema capirlo. Purtroppo.
2° risultato: A BACIARE.
Uhm. Bel problema.
3° risultato: A FARE IL CUORE SU FACEBOOK
Bimbiminkia alla riscossa.
4° risultato: A LIMONARE
Personalmente preferisco l’aranciata.
E ovviamente… 9° risultato: UNA POMPA
Lì il problema è più di chi la riceve.

Come posso fare…”

1°risultato: SOLDI
E vabbè, piacerebbe un po’ a tutti.
3° risultato ECCITARE IL MIO RAGAZZO
Comincio a pensare che un sito d’istruzioni per l’uso per ragazzine troie e uomini dal pisello piccolo avrebbe un gran successo.
4° risultato: UN VIDEO CON LE FOTO
Uhm… metti le foto su un tavolo e le riprendi in sequenza!
6° risultato: FARMI VENIRE LA FEBBRE
Ce lo siamo chiesti tutti da bambini.

Scopar…” (sì lo so, questa è gratuita; grazie Matteo)

1° risultato: UNA BRUTTA
Ogni buco è galleria.
2° risultato: UNA SUORA
Anche perché secondo e primo risultato spesso coincidono. Non credete alla monaca di Monza.
3° risultato: UN CANE
Bau.
7° risultato: UNA NANA
Ma esattamente, chi fa ‘ste ricerche vuole delle istruzioni?
10° risultato: UNA ZINGARA
Un qualcosa proprio da non perdere.

Per la strepitosa serie, infinita, ‘il mio ragazzo...’ in ordine alfabetico:

BACIA MALE
E’ davvero un mondo di dodicenni.
CE L’HA TROPPO GROSSO/ENORME/LUNGO
Oh meno male che anche questo problema ogni tanto si pone!
DURA POCO/DURA TROPPO
Ma non siete mai contenti figlie mie!
DICE CHE SONO UNA BAMBINA
Eh… come dargli torto.
FA IL DJ
E’ una canzone?
HA UN FIGLIO
Ovvero paga gli alimenti per eccessiva lunghezza del pene?
HA LA CANDIDA
Problemi drammatici.
MI HA SFONDATA
Pure a me, solo che non credo sia lo stesso ‘posto’.
MI HA TOCCATA
Ehi tu porco levale le mani di dosso!!
MI TOCCA IL SEDERE
Fellone marrano!!
NON ME LA LECCA
Evidentemente non è pratico di lingue.
NON RIESCE A ENTRARE
Mai provato a bussare prima?
NON HA AMICI
Poveraccio.
PENSA SOLO A SE STESSO
Anche lì, è davvero comune a tutti come problema.
PUZZA
Ma è sempre quello famoso dal pene storto?
PIANGE
Uh questi Emo, quanto vanno di moda.
PIEDI
Eh?!?!
RUTTA
Ci siamo passati tutti su questa strada.
SI VESTE MALE
Forse è cieco?
SI VERGOGNA DI ME
Immagino sarebbe fiero delle tue ricerche su google però.
VIENE TANTO
Mai provato con un imbuto?

-MD

RUTTA
Ci siamo passati tutti su questa strada.
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Internet – non parlate con gli sconosciuti

gennaio 14, 2010

Google sta diventando sempre più una fonte di umorismo involontario, davvero ricca e inesauribile (come la stupidità umana, direi).
Per qualche buona risata, provate a usare i suggerimenti di Google per la ricerca. C’è da rimanere a bocca aperta.
Ecco che andiamo:

Ricerca: “Perché non…

riesco a vedere i video su youtube” (mai provato a essere connesso a internet prima di visitarlo?)
rimango incinta” (eh, capisco che essere maschi rende la procedura complicata)
mi si vedono le emoticon su msn” (cazzo che problemi!)

Proviamo ad aggiungere “sono“:

perché non sono bella” (anche lì, essere un maschio complica)
perché non sono autorizzato a iscrivermi a facebook” (faranno un controllo sulla fedina penale?)
perché non sono diventato un serial killer” (e qui, la trama si complica…)

Andiamo sul sentimentale: “Il mio ragazzo

1° risultato: MI VIENE IN BOCCA
Mi chiedo esattamente perché uno/a dovrebbe fare una ricerca su quest’argomento… ok no, non me lo chiedo. Ho paura.
2° risultato: HA IL PENE PICCOLO
Beh, perlomeno la pratica è sicuramente più facile!
3° risultato: VIENE SUBITO
E anche più veloce, quindi!
4° risultato: NON VUOLE MAI FARE L’AMORE
E qui, la storia sta arrivando alla fine. Ovviamente  è sempre lo stesso ragazzo che crea greavi scompensi a milioni di pompin… ehm di ragazze.
5° risultato: E’ BRUTTO
Aò, vabbè, allora te le cerchi bella mia, che cazzo.

Proviamo a cambiare un po’ le carte in tavola: “Il mio fidanzato“.

1° risultato: E’ MORTO
Questo è un po’ un problema…
4° risultato: MI TRASCURA
E te credo!
8° risultato: MI TRADISCE
Ma perlomeno dopo la vita, potrà pure divertirsi!

Per il filone mistico: “ieri sera…

8°risultato: SONO APPARSO ALLA MADONNA
Ogni tanto un po’ di par condicio, che diamine…

Per il filone confessionale: “sono andato…

1° risultato: A LETTO PRESTO
Meno male, a me non riesce molto spesso.
2° risultato: A PROSTITUTE
Ecco, questo riesce sicuramente più facile. Avendo pecunia sufficiente, ovvio.
3° risultato: A LETTO CON MIA SORELLA
Le lenzuola sporche si lavano in famiglia, è risaputo insomma.

Per il filone confessionale due la vendetta: “mi sono…

3° risultato: FATTO DA SOLO
Vedi sopra, in mancanza di pecunia e di una famiglia generosa… ci si arrangia.
10° risultato: ROTTO I COJONI
Un amaro sfogo di un uomo duro.

E infine, filone HARDECORE: “la prima volta…

1° risultato: FA MALE
Se fatta su una trebbiatrice, ho paura di sì.
3° risultato: ESCE SANGUE
Anche lì, insomma, la trebbiatrice bene proprio non fa.
7° risultato: AVEVO SEI ANNI
Ehm…

Per soli uomini: “il mio pene…

2° risultato: PUZZA
Ci sono diverse soluzioni, anche veloci. Il profumo per esempio.
4° risultato: NON SI APRE
In effetti da quando fanno le confezioni in PVC, è tutto più complicato.
5° risultato: E’ STORTO
Le Corbusier avrebbe apprezzato!
7° risultato: NON SPRUZZA
Ma che l’hai scambiato con un idrante?
10° risultato: ED IO
Un rapporto scevro di soddisfazioni.

Per le signore donne: “non sono mai

1° risultato: STATA FIDANZATA
Darla al primo appuntamento non aiuta in questo senso.
3° risultato: VENUTA
Provare con le zucchine?
10° risultato: ANDATA DAL GINECOLOGO
Non ho mai compreso esattamente la paura che hanno le donne di farsi guardare lungo la vulva da un uomo. Fatevi crescere le palle, cristo!

-MD

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La posta del cuore #1

dicembre 3, 2009

Inauguriamo quest’oggi la rubrica più attesa dalle mamme e dagli ermafroditi di tutta Italia… la posticina del cuore! Risponderò a simpatiche lettere, più o meno reali, pescate in giro per la rete, aiutando queste povere anime a trovare la pace dei sensi.
Ricordiamoci sempre che l’amore è come lo scorreggio, e vi sta inondando con i suoi profumi!!

#1 – Ciao Dolores (oddio, hanno scoperto la mia identità segreta!! ndr), ho letto le tue risposte e trovandole sempre molto garbate e sincere (gazzo sì! ndr) ho deciso di scriverti del mio piccolissimo problema… Non credo di essere nata sfigata ma sono convinta che la mia sfortuna in amore cresca esponenzialmente con il crescere dei miei anni (sì, funziona un po’ come per la solidità delle tette e per la durezza del sesso maschile ndr). Purtroppo mi sono sempre ritrovata in storie a senso unico o troppo complicate da gestire… i miei uomini sono sempre stati o già impegnati o appena usciti da una storia importante quindi non pronti per un legame… L’unico uomo che forse ci ha messo un pò di impegno con me non l’ho mai amato fino in fondo, gli ho solo concesso la mia presenza e il mio corpo (beh alla fine a molti uomini bastano queste due cose dai! ndr), la mente era in un altro luogo e solo adesso, a distanza di anni, me ne rendo conto…. L’ultima peripezia amorosa l’ho vissuta circa 2 mesi fa… anche lui già impegnato… Voleva il mio corpo, ma la mia esperienza e l’intelligenza mi hanno imposto di aspettare almeno un pò prima di concedermi per vedere come si sarebbe comportato (guarda che la mezz’ora di attesa nel viaggio in macchina non conta eh! ndr)… risultato?? Un sms in cui mi diceva che era meglio restare amici… Amici??? (AMICI??? Siamo usciti solo tre volte insieme e vuoi già che restiamo solo amici?!!? ndr) Ma amici di che se non ha neanche il coraggio di dirmi le cose in faccia?? Non pretendevo altro se non il rispetto…

Cara mia, il rispetto va anche guadagnato, non è che si compra al mercato a peso! Non è che, a differenza di come sembra nella tua cortesissima lettera, uno si debba buttare in un rapporto perché… DEVE, ma dovrebbe essere perché VUOLE! Ergo, se il problema è che te la fai con quelli incapaci di impegnarsi in un rapporto serio, il problema  è tuo. Solo ed esclusivamente tuo. I vari impegnati o disimpegnati che hai frequentato hanno fatto bene a sbattersi il tuo corpo e buttare al cesso la tua intelligenza, perché tanto mi pare che tu l’abbia già fatto tanto tanto tempo fa. Però certo, l’sms di ‘amici?’ è veramente vergognoso. Poteva invece lasciarti un post-it, costa di meno, ti pare?

Cara Dolores (ARIDAJE!! ndr), non so nemmeno da dove iniziare a descriverti l’impiccio nel quale mi sono ritrovata (dall’inizio, per esempio? ndr). Lo conosco che eravamo matricole all’università e subito esplode la passione: irrefrenabile e incontenibile. Solo con gli anni, molti anni, mi rendo conto che lui è l’amore della mia vita e che da parte sua c’è tanta, troppa paura. Talmente tanta da spingerlo a dirmi che non mi ama, che non vuole stare con me, che a parte amicizia non può offrirmi altro (Certo che brutta vita devi avere quando “l’amore della tua vita” è un perfetto idiota… ndr). Questo dopo anni di vicinanza, di tenerezze, di appoggio reciproco, insomma di tutte quelle cose che per definizione fanno parte del rapporto d’amore, non certo di quello amicale. Mi ha spezzato il cuore. Io non voglio perderlo. Non voglio rinunciare all’amore della mia vita. Lui è coraggioso per tante cose: in primis, per il lavoro che fa che lo porta a esporsi spesso al rischio (Mi chiamo Bond. John Paul Bond ndr). Per le questioni di cuore, però, è un cagasotto (scusa il francesismo) (parbleu!!! ndr). Io penso che ci sia una forma di coraggio che forse si vede meno, forse suscita meno clamore, ma che indubbiamente esiste ed è quel coraggio che ci porta a correre i nostri rischi nella vita di tutti i giorni. Io vorrei che lui avesse questo coraggio. Ma non posso darglielo io: bisogna che lo trovi da solo. Io, più che dirgli e dimostrargli che sono qui, accanto a lui, che sono solida e che non vado da nessuna parte, più di questo non so che altro fare. Ti mando un abbraccio. F.S.

Cara Ferrovie dello Stato, evito il tuo abbraccio perché di questi tempi non si sa mai, ma ti ringrazio. Francamente non capisco il tuo problema: l’amore della tua vita fugge perché nei rapporti ha ‘paura’. L’hai rincorso, ti sei spiegata, hai detto tutto e ancora non vuole tornare? E abbasta no! Anche perché, come hai detto tu stessa, ‘tanti anni’ sono passati quindi che caspita stai ancora a perdere tempo? Vuoi ritrovarti a 50 anni con un figlio piccolo e un marito con i coglioni in gola? Ma lassa perde. Trovati un lavoro, un hobby e prenditi un cane.

Sono meravigliata quando sento che anche gli uomini soffrono (era il seguito di ‘anche i ricchi piangono’, no? ndr) e, tanto come le donne, per amore. Non è una battuta, ma è un poco come la storia del padrone che morde il cane. Se alcuni uomini soffrono, credo siano davvero diversi dagli altri e poi per quanto e come soffrono? Massimo qualche mese e poi e poi (e poiiiiiiiiiiiiiiiiiiii, ci chiederemo comeeee maiiiiiiii, il mondo sa tuttooooo di noiiiiiiiiii ndr). Diamo un’occhiata a quanti uomini restano soli dopo una relazione o una vedovanza, invece quante donne!!! (mai stata a un centro anziani? I vecchietti soli vengono braccati di continuo da orrende befane in caccia… ndr) Tutte disoneste,befane,idiote? No eppure son sole. Quanti mariti in crisi e incompresi, in cerca o con una relazione clandestina che si perpetua nei secoli? Invece quante donne resistono col piede in due scarpe e per quanto tempo? (guarda, direi parecchie; anzi normalmente, la donna di scarpe se ne compra un negozio! ndr) Mi dispiace, ma io ormai sono straconvinta che gli uomini siano diversi,anzi, non sono un medico, ma addirittura sospetto che a livello cerebrale abbiano nell’area deputata alle emozioni,una strutturazione differente, non so come spiegare, ma forse hanno qualcosa che non è stato ancora scoperto per cui non POSSONO soffrire tanto e a lungo per amore (eh sì, si chiama usare il cervello, intelligenza, razionalità… non so, hai presente? ndr). Forse qualcosa a livello ormonale ,oppure sanguigno, qualcosa che si scoprirà più avanti, così come è stato scoperto un loro diverso modo di ragionare. Insomma una sorta di “scudo” o una specie di “area x ” che madre natura ha dato ai maschi per potersela cavare meglio delle donne e ci sarà un motivo (avranno di meglio da fare? ndr)… Perchè in ogni angolo della terra e in ogni tempo gli uomini fanno ciò che vogliono ed invece per le donne deve essere una conquista? Forse andiamo contronatura ? (no, siete solo imbecilli, tranquilla ndr) Io vorrei davvero una risposta seria su questo argomento, finchè non l’avrò sarò inquieta e arrabbiata non solo con gli uomini,ma persino con la natura stessa. Credo comunque nella superiorità delle donne, esseri fragili? No straforti! Vivono più a lungo,subiscono cambiamenti fisici per tutta la vita, riemergono(anche se ammaccate) da situazioni incredibili, portano avanti casa e lavoro senza fiatare… per gli uomini questo non esiste ancora (ma in realtà non esiste neanche per le donne, l’essere umano è fatto per lamentarsi e trovare sempre qualcosa che gli ‘ruga’ ndr). Perchè ci lamentiamo se poi in caso di divorzio, per anni i figli sono stati affidati alle madri? (perché spesso le madri fanno pena peggio dei padri? ndr). Insomma, il chiedersi se anche gli uomini soffrano, non è una conferma di ciò che dico?

Cara Meravigliata, mi colpisce l’inutilità del tuo discorso.
A parte il fatto che non ho mai notato tutte queste enormi differenze tra uomo e donna, se non nel modo di interfacciare la stupidità di ciascuno con il mondo esterno, ma perché mai uno dovrebbe soffrire per amore? Ma siamo tutti uguali, ma andiamo! Se avete trovato una persona minimamente diversa allora questa vi noterà, se non lo fa evidentemente non è poi così speciale oppure non siete speciali voi, e in quest’ultimo caso appendete le mutande al chiodo. E punto, che cosa c’è da soffrire, più di questo? Ma la vita è fatta di altro, per fortuna, perché se fosse composta solo di rapporti umani allora buon dio, staremmo veramente messi male.
Tornando a te Meravigliata, puoi anche smettere di essere arrabbiata, ché le tue domande non hanno alcun senso. Per quanti uomini ci sono con il piede in due scarpe, così ve ne sono di donne (sapete com’è, ogni tanto anche loro portano le scarpe); e idem per quanti riescono a farla franca. Insomma, il tuo è un discorso inutile, idiota, irritante, imperfetto e imbecille. Non siete angeli e noi non siamo demoni. Perché non ti trovi un lavoro, un hobby e non ti prendi un cane?

E io il lavoro ce l’ho e anche il cane. E se è per questo, anche l’hobby, rispondo a lettere piene di minchiate, quindi non rivoltatemi la frittata ché avete già perso.

Qui si conclude la prima puntata della strepitosa posta del cuore di DoloresDeNaticas, invito tutte le gentili lettrici e i cortesi lettori a seguirmi ancora, perché la mia sincerità, spontaneità e spigliatezza vi guideranno nella vostra vita di merda come un cane guida con la diarrea per un cieco.

-MD

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GamerWidow – More like GamerCuckold!

ottobre 16, 2009

Il fatto che gli americani fossero una razza da estinguere a fucilate, penso fosse ovvio più o meno a buona parte del mondo “civilizzato” (civilizzato?? HAHAHA!), ma francamente, non mi ero ancora fatto un giro su GamerWidow. My gosh.

Praticamente il suddetto sito è un ‘support center’ per persone che hanno “perso” il loro compagno/a a qualche brutale e oppiaceo videogioco, in gran parte ovviamente si parla di World of Warcraft. Allora, personalmente aborro ogni tipo di gioco online, per il solo e semplice motivo che già mi devo sopportare l’umanità abbastanza nella vita di tutti giorni, doverlo fare anche quando sto giocando per i cavoli miei… No. Manco per sogno.
Quindi, ragazzi, dite no all’online gaming e sì allo split screen!

Battute a parte (ma mica tanto), le storie raccolte sul forum di Gamer Widow sono molto indicative del tipo di supporto che una persona riceve in questi posti, ergo, lo stesso che ricevi da un qualunque psicanalista: NIENTE DI UTILE.
Qualche esempio.

La storia di un giovane che introduce la sua fidanzata a WOW. Inizialmente giocano insieme e si divertono tanto, tant’è che dopo due anni di conoscenza si sposano. Lei ha 24 anni e lui è il suo primo fidanzato. Lei diventa un ‘avid gamer’ (minchia come me! Che cara!), gioca tutto il santo giorno, conosce un tipo di 48 anni su WOW e ta-dà! Scappa insieme a lui. Così lui cosa fà? Wait for it… SI VENDE LIBRI, CONSOLE E TUTTO PER LIBERARSI DI LEI E TORNARE DALLA SUA FAMIGLIA!

E i consigli quali sono? ‘Eh mi dispiace, è successo anche a me’, o ‘sì, son tempi duri, ma così ti permettono di esaminare le debolezze e le cose buone di un rapporto’. E lui ‘eh sì, avete ragione, ma son contento di essere tornato dalla mia famiglia, va bene così.’ Ma va bene così un paio di palle.
L’unico buon consiglio era: PRENDILA A CALCI NEL CULO E FATTI RIDARE FINO ALL’ULTIMO CENTESIMO CHE HAI SPESO.
Cioè, ma io non lo so proprio, certa gente con le corna ci nasce proprio.

Altra interessante storia:

Matrimonio di sette anni, insieme hanno OTTO (!!) figli e lei, dopo essersi laureata e continui rifiuti di lavorare, scappa con un diciottenne conosciuto su World of Warcraft. E lui, oh beh, c’est la vie.

Dunque. Perché la gente in questi casi non è minimamente in grado d’imparare qualcosa? Ma veramente, un minimo. Cioè, mannaja li cani, è mai possibile che di fronte a dei rapporti umani così chiaramente negativi (che possono capitare a tutti, per carità!), la gente riesca solo a vedere le colpe dell’altro? E giusto quelle eh, perché poi andare oltre è faticoso! Mettersi in discussione, chiedersi ‘perché mai mi sono messo con uno stronzo? Sarà un caso?’ è proprio fuori dalla questione eh? Veramente: vi meritate lo stronzo, and that’s what you’re getting. Però, almeno cribbio, non vi lamentate.
Anche perché ci sono tante persone più brave e normali (latu sensu) in giro per il mondo che rimangono single a vita perché nessuno se le prende. Quindi, vi affascinano tanto gli stronzi bastardi? Bene, ma in quella minestra di merda potete anche morire strozzati.

‘Sti siti non dovrebbero neanche esistere, ma non perché infangano il videogioco, anzi più si parla male di World of Warcraft e più son contento; per il semplice motivo che non servono a un’emerita minchia. Se è un luogo buono per piangersi addosso, non serve proprio mettere in mezzo videogiochi o esperienze personale; chiamatelo ‘muro del pianto.com’, avrebbe molto più senso. Se avete perso il vostro marito a qualche videogioco e vi sentita una ‘vedova giocatrice’, beh tough luck, potevate starvene da sole invece di rompere le balle.

Comunque, date una buona occhiata al sito, vale la pena, si ride molto.

MD