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Pazzia su scala Richter – Parte 59 e 1/2

luglio 24, 2009

Carissimi lettori e ancor più carissime lettrici, bentornati di nuovo a una nuova puntata delirante sulla gente colpita da estremo bisogno di ‘sostenere la tragedia’.

Ecco che andiamo!
Tenetevi forte a qualsiasi oggetto e, ricordatevi, di fermarvi sotto le porte e non prendere l’ascensore.

Carmina Viola wrote
l‘unica cosa ke nn capisco…..è xkè devono esistere queste cose? e xkè alle 3 e30 di notte…..
ki riuscirà più a dormire sereno…..sapendo ke la terra intorno a te ti può uccidere

(Buffo che spesso non è certo la “terra intorno a te” che ti uccide!)

Andrea Di Palermo wrote
Non ho parole x esprimere tutto il Mio dolore !!!
Però pregherei Tutti coloro che sono lì presenti a portare i soccorsi, di non pavoneggiarsi allungando il collo o telefonando a casa davanti alle telecamere, o ancora peggio salutando o ridendo in T.V. facendo così mandate solamente all’aria il Vs. buon intento.
Grazie.

(Prego.)

Paola Forastieri wrote
non so se investissimo questo per dare un aiuto più concreto e immediato visto l’urgenza e ci soffermassimo solo in seguito a esaminarne le cause ed eventualmente a polemizzare…cosa che andrà cmq fatta per non ricadere puntualmente sempre negli stessi errori
magari basterebbe solo un po’ di organizzazione e nemmeno forse poi tanti soldi per mostrarci veramente solidali e vicini alle persone vittime dimquesta tragedia
vanno benissimo i contributi economici, ma se magari collaborassimo più attivamente con i volontari o le squadre civili…bho..
visto le numerose cose di cui già si devono occupare nn so mettere a disposizione furgoni per far avere ai bambini dei giochi(chi di noi in fondo nn ha in cantina qualche gioco ancora dell’infanzia) o dei beni di prima necessità come l’acqua, accogliere gli sfollati presso le poprie abitazioni per chi ne è in possesso
potrebbe funzionare

(E se invece investissimo in dei corsi di lingua italiana? O in apposite strutture per il ricovero delle persone mentalmente instabili?)

Laura Scalia wrote
la cosa più brutta, ma infondo anche migliore, è morire di notte, nel sonno.
si dice che chi muore quando dorme fa una morte santa, senza sofferenza.
da un lato però c’è la consapevolezza dell’inevitailità del tuo destino, ti senti in trappola, sai che qualunque cosa farai non servirà a salvarti.
ringrazio Dio di essere viva, in questi momenti ci si accorge di quanto sia importante vivere ogni istante e viverlo bene, senza rimpianti.

(Poi se muori durante un incubo, potresti diventare un nuovo Freddy Krueger!)

Letizia Giummarra wrote
mi dispiace tanto so che e passato in abruzzo io dico che doviamo preghare per i famiglie di questo paese e che siamo con l’oro ciao ciao

(E l’argento invece non se lo fila mai nessuno. Razzisti.)

Avvocato Giovanni Passerini wrote
Non riesco più a dormire, tante scosse, specie di notte! Non se ne può più…

(Mi vengono molte domande sull’intervento del Passerini. Per esempio: ma avvocato è il nome? Se è la sua professione, si rende conto delle castronerie che dice? Perché sente il bisogno di specificare ovunque la sua professione? La difesa non ha altre domande.)

Mirko Sciuto (IPSIA Luigi Ripamonti) wrote
IN QUESTE DISGRAZIE RESTANO DAVVEROP OCHE PAROLE DA POTER DIRE PERCHE’ E’ INUTILE PARLARE. I FATTI VERIFICATOSI SONO DAVVERO GRAVI!!! L’UNICA COSA E’ SENTIRSI VICINI A TUTTE LE PERSONE CHE PURTROPPO IN QUESTO TRAGICO EVENTO SONO RIMASTE SENZA NIENTE E HANNO PERSO PARENTI,AMICI E FAMILIARI. UN ABBRACCIO A TUTTE LE PERSONE COLPITE DA QUESTO TERRIBILE TERREMOTO…

(Però mi raccomando, quelle poche parole scriviamole in ostrogoto e tutte in maiuscolo, così vedrai che arrivano più facilmente!)

Maria wrote
terribile…se pensi che potrebbe capitare ovunque e in qualunque momento…abbracceresti le persone che ami e aspettersti immobile! ma la vita di chi sopravvive va avanti…una vita che sarà per sempre segnata da questo evento ma che continuerà, è questa la mia speranza in questi giorni: che possano tutti riprendere a vivere…in qualche modo e in qualche luogo…e che la morte non sia che…UN PASSAGGIO

(Se, passaggio a nord-ovest. Ma quindi basta il sol pensiero del terremoto a renderti un’immobile gelatina tremante? )

Sara wrote

L’unica cosa che ora mi fa paura è che tutti gli aiuti che daremo a questa popolazione vengano sperperati come successe in Unbria o ancora più lontano di tempo nell’Irpinia

(Ambè guarda, meglio che sperperarli per la “scuola ed educazione”!!)

E’ finito è finito! Ormai stiamo tagliando parecchie cose e siamo quasi alla fine, ma non temete. Materiale per almeno altre due puntate ve n’è, fuor di dubbio!
Anzi, sine nullo dubbio (e qui chi sa, commenterà).

-MD

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