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Orrorifica passione. Horror sì, ma anche fica.

giugno 12, 2009

Ogni volta che finisco di guardare un film horror, rifletto sempre sulla mia passione per il genere, che ho sempre avuto fin da piccino. Sapete, no? Ero quel bambino che a otto anni si vedeva già Nightmare e Hellraiser senza problemi di sorta, non mi spaventavo mai per nulla; a parte le volte in cui l’ambiente intorno a me era già triste, e allora mi veniva il magone. Che io ricordi, l’unico film horror (ma direi più thriller) che mi ha tolto il sonno è stato addirittura Psycho, ed ero anche grandicello quando l’ho visto; l’idea di uno psicopatico mi spaventava molto di più che un killer pedofilo che torna dalla morte per ucciderti nel sonno. Beh meno male, insomma.
Il genere ‘horror’ ha trovato fortuna negli anni ’80, che è anche il periodo che preferisco; nonostante nei cinquanta/sessanta siano usciti fior fior di classici, nei settanta poi siano stati piantati i semi per quel poco di novità che avremmo visto poi, gli ottanta continuano a rimanere i miei preferiti.
Soprattutto gli horror che uniscono un minimo di umorismo a grandi vagonate di sangue e belle trovate, sono proprio la mia tazza di tè (che in italiano non si dice, ma mi piace)! Ottimo esempio è il primo House, che in italiano non so come sia stato tradotto, o anche The Gate, tradotto con lo splendido titolo “Non aprite quel cancello“. Poi dai, quale altro film ha tra i protagonisti, un bambino che ascolta i Venom! Non si vedono più ‘ste belle cose al giorno d’oggi, miseriaccia.
Apprezzo anche il filone prettamente slasher, anche se trovare titoli decenti lì è abbastanza complicato. Indubbiamente sono un fan di Texas Chainsaw Massacre, chi non lo è, però è responsabile di una serie di orrende offese al genere che ancora non hanno avuto fine. Come se bastasse un qualunque killer che uccide ragazze più o meno gnocche per fare un film decente, ma per cortesia dai!
A differenza della maggior parte degli horror fan, invece, non sono mai stato appassionato di Dario Argento. Trovo i suoi film decisamente troppo pretenziosi, partono da una trama insipida e la condiscono con attori sempre indecenti; cioè oh, ma gli fa così schifo lavorare con uno che sa recitare?? L’unico che mi è piaciuto, ma probabilmente è una parola grossa, è Demoni. Se non altro perché riesco ad apprezzare le gorefest senza capo nè coda (e poi vogliamo parlare di Tony the Pimp? Hahah!), almeno finchè son arricchite da Scorpions e Accept a rotta di collo.
Però sono grande estimatore di Fulci, se non altro perché è un individuo che ha riconosciuto come la sua mancanza di talento nell’esprimere una trama decente, non l’avrebbe fermato dal realizzare qualcosa di rispettabile. Ci sono certe scene in Zombi o L’aldilà che veramente rivaleggiano le migliori produzioni, soprattutto considerando con che budget lavorava: scene fredde, inquietanti, che sanno di morte dal primo all’ultimo secondo. Gran bei momenti, peccato si perdano in un mare di attori incapaci, trame a caso ed effetti che funzionano ogni tanto.

E dopo tutta questa discussione si arriva a Repo: The Genetic Opera. Avendo visto per la prima volta The Rocky Horror Picture Show in età fin troppo tenera, posso apprezzarlo adesso per il suo voler omaggiare i late night movies, i film horror/sci-fi anni ’50 (And I really got how, when I saw Janet Scott, fight a triffid that spits poison and kills ). E vabbè, poi celebrava una sottocultura che stava nascendo, aveva delle canzoni splendide, ecc ecc.
Ecco, Repo vorrebbe fare la stessa cosa, nel 2008: sono un film pseudohorror con delle canzoni rock, amatemi! Sì, peccato che per fare un musical, anzi ancora peggio, un’opera… CI VUOLE QUALCUNO CHE SA SCRIVERE DELLE MALEDETTE CANZONI!!! Cioè, Andrew Lloyd Webber non è certo il primo arrivato, per Jesus Christ Superstar ha fatto un gran lavoro; e così Richard O’Brien. Non è che arrivano due idioti, produttori di Saw oltretutto, e si possono spacciare come grandi autori. Nonostante non ce l’abbia fatta ad arrivare alla fine, ucciso dalla noia, almeno un paio di attori decenti li ha (Anthony Head su tutti) e si salva dallo schifo più totale per l’ottima idea che non è mai stata realizzata: un futuro in cui la gente è talmente ossessionata dalla chirurgia da pagare per farsi rimpiazzare anche gli organi interni. Bell’idea, peccato sia finita in mano a gente incapace di farci su un’opera!!
Vabbè, c’ho messo troppo a scrivere ‘sta pappardella e neanche mi soddisfa, tornerò sull’argomento, magari parlando in singolo dei film più meritevoli (o meno). Scusate.

-MD

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