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Stereotipi molto cattivi.

giugno 5, 2009

Nel Don giovanni, Leporello così descriveva il suo padrone:

Non si picca se sia ricca,
Se sia brutta, se sia bella;
Purché porti la gonnella,
Voi sapete quel che fa.

Avendo sottolineato poco prima come “nella bionda loda la gentilezza, nella bruna la costanza, nella bianca la dolcezza“. Insomma, come si dice, ogni buco è galleria.
Perché questa citazione per cominciare? Beh, è usanza comune pensare che gran parte dei maschi sia pienamente corrispondente a questa descrizione del Don Juan: se la fà tutte, loda e imbroda e le femmine, poverine, ci cascano.
C’è un problema però, quella che ho appena citato è un’opera che si porta più di duecento anni, e oltretutto era un dramma giocoso. Lo stereotipo del maschio così è ormai tramontato.
Poi è chiaro, ne troverete ancora di persone così, ma di certo non sono più i maschi a detenere il primato. Mi pare che la mancanza di romanticismo e l’assoluta brama di conquistare a destra e a manca siano ormai caratteristiche precipue del “sesso debole”. E non solo, l’assoluta incapacità di tatto nei rapporti sentimentali è ormai talmente allargata da rappresentare un ostacolo non indifferente per chiunque.
Mi ricordo una tipa non solo aveva la brutta abitudine di rimanere connessa su msn messenger mentre stava col fidanzato (considerando che si vedevano raramente, la cosa diventava ancora più aberrante), ma aveva anche la disgustosa prassi di annunciare i momenti in cui sarebbero passati al rapporto fisico. Solitamente l’annuncio era qualcosa tipo “oh scusami, il milanese vuole trombare” e l’epilogo “oh signùr che trombata“. Considerando poi che il tempo tra l’una e l’altra era abbastanza breve, evidentemente era uno di quei casi di breve e intenso. E francamente poco mi frega che fosse per scherzare o meno, lo trovavo ributtante allora e orrendamente ridicolo adesso.
E questo è solo uno dei tanti tristi casi a cui ho assistito. Se il maschio ha smarrito i propri peli sul petto, la femmina ha buttato la femminilità nel cesso e ha tirato l’acqua più e più volte. Personalmente conosco molti più maschi che comunque badano al lato sentimentale di un rapporto piuttosto che femmine, potrei farci su una discreta statistica.
D’altronde, pensandoci bene, la nostra è una generazione cresciuta quasi esclusivamente da mamme; i papà o non li vedevamo per tutta la giornata (e in certi casi era solo che un bene) oppure vivevano proprio in un’altra casa, e al limite c’era solo un weekend a disposizione per rifornirsi di ‘mascolinità’. Poi bon, carattere è carattere, quello non lo cambi in alcun modo, però un’educazione comunque improntata alla femminilità più la possibilità per il bambino di accedere a cose normalmente a lui non riservate (vedi film Disney e compagnia bella) e la presenza di una maestra elementare che ti fà due palle così sul “volemose bene”, possono cambiare duecento anni di Mozart.
Insomma, mi sembra inutile continuare a riempirsi la bocca di questo tipo di stereotipi antichi e idioti, ma chi ci crede più?
Piuttosto uno stereotipo che funziona sempre è quello sull’essere umano: crudele, cattivo, antisociale, imbecille, egoista, mentalmente instabile, ecc. Queste sono le sicurezze della vita, ormai le distinzioni tra sessi sono state praticamente annullate. Abbiamo davvero raggiunto la parità!
La donna ormai non è neanche più in grado di attuare quelle trappole con cui un tempo si guadagnava da vivere, sapete no? Incastrare un maschietto per spillargli tutti i soldi, attaccarsi a qualcuno a mò di ventosa, quelle robine lì. Davvero, un tempo l’essere femminile era maestra nel non farsi lasciare e i maschi erano delicati come elefanti in un negozio di videogiochi rari. Adesso le donne si muovono nei rapporti con la furbizia di una volpe con tre aneurismi e i maschi seguono a mò di zombie. Il fatto che qualcuno resti intrappolato alla fine rimane solamente una casualità o un momento sfortunato, difficilmente c’è una strategia dietro perché… NON SONO PIU’ IN GRADO DI PENSARE A UNA STRATEGIA! Sapete com’è, ci vuole un cervello anche per quello. Funzionante, però.
Si conclude qui la puntata di ‘chi faremo adirare oggi’, se volete partecipare, scrivete a: davide.garbolino@frociotivvù.org

-MD

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2 commenti

  1. Beh semplicemente test clinici LUISS hanno dimostrato che gli uomini amano con la testa e le donne con la figa…

    Sai, loro raggiungono prima la “maturità”, ce lo hanno ripetuto alle elementari, alle medie, al liceo… e questa parola immonda con la “H” finale aspirata è stata sempre presa a seguire dell’altra parolina abusata: “sessuale”… e non è tutto, l’unione tra le due, “maturitaH sessuale”, è sempre stata confusa con “maturitaH intellettuale”, e dunque ecco la femminuccia riflessiva, candida, poeta, sognatrice, aspirante, vogliosa solo del principe sul cavallo bianco che non si sozza le mani nelle vicissitudini maschiettofile perchè lei è superiore e ne vuole uno “superiore” quanto lei… salvo poi saltare da pistillo a pistillo in cerca della superiorità del cazzo di turno (o della macchina)!

    ehhhh i maschi…

    senza contare che c’è una cosa che mi manda in bestia, tra le tante…

    quante volte v’è capitato di vedere, ai ristoranti, ai parchi, in culo, bambine, parliamo di BAMBINE, che hanno magari la sorellona più grande, oppure la cuginona cresciuta, già maritata e figliata al seguito… magari con un pargolo piccolo appena nato!

    vedrete la bambina atteggiarsi a mamma chiedendo alla sorellona/cuginona di poter tenere il pargolo!

    e non è tutto…

    la scenetta infame di cui sopra si completa nel caso in cui, nella comitiva che è andata al ristorante (avete presente le belle famigliole allargate della domenica?) c’è presente forse forse anche un maschietto di 8-9-10-11 anni magari desideroso pure lui di dare uno sguardo al piccolo, tenuto voracemente in braccio dalla BAMBINETTA di cui sopra… e solo da lei

    ecco, vedrete la bambinetta scansarlo, agitarsi, quasi come se il maschietto di 8-9-10-11 anni non fosse capace quanto lei di tenere in braccio un cazzo di neonato… e magari la bimbetta di anni ne ha pure di meno ma minghia, lei è già una piccola donna, matura prima no?!

    questo non è solo istinto materno, che le BAMBINETTE possono avere sicuramente prima del maschietto, questa è l’arroganza di sottrarci dalla torta della vita… questa è la volonta della zoccola di turno di imporsi, si vogliono sempre imporre, imporre i loro modi ed i loro ideali!

    Imporre lo stereotipo dell’uomo rozzo e della donna raffinata, perspicace, matura e cazzo ‘sto pensiero gli nasce spontaneo in quella maledetta testa vuota sin da tenera età e se lo portano dietro fino alla bara, che hanno comunque la fortuna di visitare più tardi di noi per una questione di vita media superiore…

    Ma uno matura solo quando è capace di aprire le gambe?

    In tal senso le femminucole maturano sicuramente prima dei maschietti, e già capiscono il senso della vita e no, Michele Cucuzza c’entra un cazzo

    Poi conosco donne intelligenti… per carità, come una certa Aida, che però – a parte le forme – della donna non ha nulla guarda caso… Deo Gratias


  2. dimenticavo

    intelligente ma rompicoglioni

    rompicoglioni ma giusta… ma di nuovo rompicoglioni

    diamo a Sonico quel che è di Sonico!



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