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La tua vita non sarà mai come un film.

maggio 20, 2009

Ogni tanto mi chiedo ma coloro che fanno gli sceneggiatori dei film di Hollywood sono una specie di razza aliena che vive su un altro pianeta? O dicono stronzate solo perché li pagano per questo? D’altronde oh, v’immaginate se tutti i film fossero ambientati nella realtà? Facciamo un esempio.
Immagino abbiate visto tutti Pretty Woman (un film meno popolare e schifoso non mi veniva), la storia di una prostituta che viene presa da un riccone che la fà diventare una brava donnina bla bla. Nella realtà che sarebbe successo?

Se lo conosci lo eviti!

Se lo conosci lo eviti!

Abbiamo diverse ipotesi: di sicuro la più ovvia è che il riccone si sarebbe preso l’aids, essendo che negli anni ’80 era abbastanza probabile. Altrimenti la prostituta gli avrebbe rubato tutti i soldi e ogni cosa preziosa nei paraggi e se n’andava via. Altro che. Se poi vogliamo ribaltare la frittata, il riccone poteva pure essere un maniaco sessuale, quindi un altro probabile finale sarebbe stato un freddo cadavere nel bidone dell’immondizia. Il film vuole essere chiaramente fiabesco, ma il suo voler essere ‘reale’ è decisamente ridicolo. Tanto vale che lo ambientavano a Camelot, a ‘sto punto!
E l’idea dello splendido Il Ciclone? Film di cui tutt’ora non s’è mai spiegato il gran successo, visto che l’unica cosa che faceva ridere era ‘checiaigrattaevingiiiteee???’, ma l’idea della trama (se così possiamo chiamarla)? Un gruppo di spagnole superbone che capitano in un casale  e rivoluzionano la vita di una cittadina toscana? Anche qui la realtà sarebbe stata che le spagnole, notoriamente rumorose, sarebbero state cacciate nel giro di un paio d’ore e non trovando un albergo dove piazzarle, avrebbero chiamato la polizia. E probabilmente l’Onu ci avrebbe tacciato di essere poco ospitali nei confronti degli stranieri.
You get the idea. E la cosa buffa è che quando un film invece diventa terribilmente realistico (vedere a proposito 4 luni, 3 saptamâni si 2 zile, cioè 4 mesi, tre settimane e due giorni) allora viene tacciato di essere triste o deprimente.
Quindi i film dovrebbero venderci una realtà che non esiste così ci sentiamo tutti meglio? Probabilmente sì, cioè, sono il primo ad ammettere che mettersi a vedere (per svagarsi oltretutto) la stessa schifezza che vediamo nella vita ogni dì, sarebbe davvero abberrante. E’ per questo che i reality show sono poco credibili; se vi chiamassero nella casa del grande fratello, che fareste? Personalmente mi metterei col mio lettore mp3 o un libro o qualcosa del genere, per cavoli miei e passerei il tempo. Divertente da vedere eh? Se poi proprio fossi costretto a interagire socialmente, mi limiterei proprio ai minimi termini dell’interazione umana. E penso così farebbero la maggior parte delle persone normali ™.
Quindi, arriviamo al punto altrimenti ci perdiamo per strada, ultimamente ce l’ho con gli sceneggiatori perché illudono. Illudono troppo, non mi sta bene; immedesimarsi nei personaggi a volte porta dei risultati devastanti. Stante la bellezza e l’assoluta unicità delle persone inventate dagli sceneggiatori, normalmente darei il mio braccio destro per conoscere uno così nella realtà, come possono poi far morire il personaggio interessante (o il grande amore della tua vita o quello che è) e lasciare l’altro da solo? Io penso che mi ammazzerei direttamente, messo di fronte alla consapevolezza che “sì, era una persona unica, sì, è morta, non ne incontrerai mai più così, fottiti“. No. Sarebbe troppo duro da sopportare. Sono solo un essere umano, che diamine!
Ed è per questo, immagino, che ogni tanto spuntano film pieni di personaggi impossibili da farsi piacere, perché orrendamente realistici. Tra l’altro poi, mi sembra che più uno sceneggiatore esageri nel delineare dei tratti assurdi di una persona, più quest’ultima finisce per assomigliare a qualcuno che conosco, vi è mai capitato?
In conclusione, va bene così, basta non farsi troppo coinvolgere; quasi ogni film ha una componente di fiaba che è ineludibile, tanto vale rassegnarsi e prendere il mezzo cinematografico per quello che è: intrattenimento.

-MD

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2 commenti

  1. “I film mi fanno schifo!Diamine!”…ok…devo recidere il cordone ombelicale che mi lega a holden e tornare alla realtà…
    E come mai in un morto vivente di Romero non ci vedi nessuno della realtà?Io ci vedevo spesso e volentieri la mia prof di italiano del liceo!
    Vabbè fine della commedia…
    Il film…ha perso quello che originariamente doveva essere una produzione con sceneggiatura scaletta attori e via dicendo…cioè una rappresentazione con l’unico scopo di creare una catarsi o male che vada avere almeno una morale…e fin qui non ci piove…e al giorno d’oggi penso che gli unici film che riescono in questo siano quelli della Disney…significativo…cioè..il protagonista che dopo infinite peripezie trova il suo giusto insegnamento e lo fa arrivare anche allo spettatore…ok…tempi indietro…gli insegnamenti non erano valori carini come quelli della spada nella roccia…erano…”NON FOTTERTI TUA FIGLIA CHE PERDI GLI OCCHI!”con il tempo siamo migliorati…(Fuori temaaaaaa)…si..dicevo…i film di oggi si dividono in categorie precise…allora…quello che deve alimentare il disgusto e la voglia dell’uomo per le situazioni orribili spaventose e piene di situazioni dove come minimo se uno ci si trovasse nella realtà..morirebbe…tipo…morti viventi…tornado…alluvioni…eruzioni…alieni…spaccature della terra…gente psicopatica di vario genere pronta a esserti amica per poi ammazzarti…(notare…che per placare la sete di tragedia basterebbe guardare un tg..infatti…il terremoto in abruzzo finchè ha tenuto la gente attaccata al televisore ci ha rotto le palle 36 ore su 24…ora che ormai ci siamo stancati della tragedia banale del terremoto e abbiamo smesso di raccogliere fondi da bravi esserini…non ce lo propinano più nemmeno mezzo minuto!Fuori temaaaaaaa!)ok…oppure l’altro genere e quello dove ti devi commuovere…per forza…ok…se ti presentano una storia d’amore scritta come si deve ti commuovi…punto…anche perchè le sceneggiature sono scritte dall’uomo per l’uomo per cui si sa..cosa fa effetto…però voglio dire una cosa…onestamente…io non mi immedesimo…cioè..io guardo il film a grandi linee…astrattamente…non mi importa che la ragazza povera sia sposata dal bel principe con ogni tipo di qualità…del principe..non me ne frega nulla…per intenderci…sostituisco i personaggi con manichini di De Chirico e bado alla “sostanza”…per questo non ricerco in nessuno ciò che un film ti deve trasmettere…e penso sia l’unica cosa da prendere per buona…sono le emozioni…indipendentemente dalla fonte che le scaturisce…perchè i canoni purtroppo sono sempre quelli…mai una volta che al posto della principessa ci sia un uomo in gonnella con una coroncina..ecco..che cosa succederebbe!beh..molti riderebbero..però se si guardasse di più alla sostanza…sicuramente molti piangerebbero come se la storia avesse i canoni soliti di “normalità”(fuori temissimooooooooo)…ok..e come holden mi sarei già presa un 3…non so seguire un filo…io..conclusione…di film belli oggi come oggi ne fanno pochi…in realtà..di film belli ne hanno sempre fatti relativamente pochi..basta solo trovare…la strada che arriva come sempre alla nostra anima…e non importa chi la conduca…tanto quel qualcuno è solo un pupazzo animato nelle mani di qualcuno invece che rimane nell’ombra..ma che almeno sa che corde toccare…
    e per finire…I SOLDI…ogni fottuto film è fatto per vendere…ogni fottuta cosa è fatta per vendere…cavoli…quindi…poche storie…la migliore sceneggiatura attori piante tragedie le creiamo noi…(chi non bestemmia per la strada ghiacciata ma fondamentalmente ci gode un sacco a trovarsi in un minimo di diagio?)…questa non centrava proprio nulla…bocciata…
    vado a sentire mia nipote che fa discorsi sulla vita va…


    • Sarebbe da vedere se nel 2009 vende di più la sceneggiatura che punta al realismo (che non è da escludere, altrimenti un film come the Wrestler non se lo sarebbe filato nessuno) oppure quella che va direttamente al fiabesco/irreale.
      Comunque bisogna sempre guardare, per l’appunto, al mezzo di cui parliamo: il film ha l’arduo compito di raccontare in un paio d’ore una storia, di costruire dei personaggi, di provocare delle emozioni. Normalmente un libro ci mette molto di più, quindi è chiaro che il film punta anche su altre cose, oltre alla sceneggiatura stessa.
      Quindi, l’horror puntualmente di sceneggiatura ne ha ben poca: bastano le morti truculente a suscitare emozioni, no?



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