h1

Il prequel di un seguito di un remake di uno spin-off.

maggio 5, 2009

Questo è il recupero di un’antica opinione pubblicata su 16bit e minimamente aggiornata. Giusto per iniziare, niente di speciale.


C’è una verità irrefutabile che bisogna tenere a mente: seguito = più denaro. Da qui non si scappa, anche perché si sfrutta comunque qualcosa che il pubblico conosce già e che, normalmente, ha avuto anche un discreto successo. E qui appunto mi vengono in mente i giochi che si giustificano solo per il pedigree che si portano dietro: il nuovo Final Fantasy, il nuovo Resident Evil, il nuovo Elder Scrolls.
Aspetta aspetta, ho detto il ‘nuovo’? Ecco, questo è un termine usato in modo improprio, perché la regola (e questo ben si sa) è ‘squadra che vince, non si cambia’. E dunque sarei davvero stupido a dire ‘il nuovo Elder Scrolls‘ quando l’ennesimo quinto capitolo non farà altro che riproporre quelli passati con più grafica, più sonoro e più quest apatiche.E idem per Final Fantasy, che è rimasto fisso sui suoi punti da anni; o Splinter Cell che, arrivato al terzo capitolo, sembra ancora una versione leggermente modificata del primo e così via.
Esattamente come ha fatto la Id Software per Doom 3. Non essendo in grado di metter su qualcosa di coinvolgente partendo dalla formula dei due precedenti capitoli, ha puntato sulla loro specialità: un motore grafico con dietro il nulla. E vabbè, non vedo perché colpevolizzarli, come esprimento di survival horror in prima persona il gioco Id funziona abbastanza bene, pur essendo condito di difetti abbastanza buffi.
Per fortuna prima o poi per tutti arriva il momento di indossare il silicio e chiedere perdono ai propri utenti per aver violentato una saga fino all’inverosimile pur di guadagnare fino all’ultimo sesterzo. E’ successo pure alla un tempo intoccabile Core, che a forza di tagli e ritocchi ha reso Tomb Raider una saga insopportabile, essendo comunque partita da un primo titolo che sembrava di sicuro molto promettente.
C’è da imparare da tutto questo? Sì, ci sarebbe da imparare che i nostri soldini dovrebbero andare a chi se li merita e chi si sobbarca l’onere di creare un titolo completamente nuovo da zero; piuttosto che campare sugli allori di un buon titolo e 3/4 seguiti insulsi. Insomma io sarei per una sana legge del contrappasso anche per i videogiochi ignobili.
Mi rendo conto che alla lunga decisioni del genere non farebbero altro che annientare l’industria dei videogiochi proprio dalle fondamenta, ma d’altronde mi pare evidente che sempre più c’è bisogno di un bello scossone e mai come adesso lo vedo all’orizzonte. E le ultime speranze di vederne uno sono riposte o nei giocatori incacchiati (ma purtroppo la gran parte si berrebbero di tutto) o nel gioco amatoriale che diventa una rivelazione e batte i titoli più commerciali e blasonati.
Viva The Path e Seiklus!

-MD

Annunci

One comment

  1. Evviva le cappuccette rosse che non riesco a far morire ma che in compenso riesco a far finire nei posti più impensabili rendendo le tracce una cozzaglia informe di lineeeeee!!!!ma prima o poi ce la farò..le farò morire ste dannate!



Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: