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Internet – non parlate con gli sconosciuti

gennaio 14, 2010

Google sta diventando sempre più una fonte di umorismo involontario, davvero ricca e inesauribile (come la stupidità umana, direi).
Per qualche buona risata, provate a usare i suggerimenti di Google per la ricerca. C’è da rimanere a bocca aperta.
Ecco che andiamo:

Ricerca: “Perché non…

riesco a vedere i video su youtube” (mai provato a essere connesso a internet prima di visitarlo?)
rimango incinta” (eh, capisco che essere maschi rende la procedura complicata)
mi si vedono le emoticon su msn” (cazzo che problemi!)

Proviamo ad aggiungere “sono“:

perché non sono bella” (anche lì, essere un maschio complica)
perché non sono autorizzato a iscrivermi a facebook” (faranno un controllo sulla fedina penale?)
perché non sono diventato un serial killer” (e qui, la trama si complica…)

Andiamo sul sentimentale: “Il mio ragazzo

1° risultato: MI VIENE IN BOCCA
Mi chiedo esattamente perché uno/a dovrebbe fare una ricerca su quest’argomento… ok no, non me lo chiedo. Ho paura.
2° risultato: HA IL PENE PICCOLO
Beh, perlomeno la pratica è sicuramente più facile!
3° risultato: VIENE SUBITO
E anche più veloce, quindi!
4° risultato: NON VUOLE MAI FARE L’AMORE
E qui, la storia sta arrivando alla fine. Ovviamente  è sempre lo stesso ragazzo che crea greavi scompensi a milioni di pompin… ehm di ragazze.
5° risultato: E’ BRUTTO
Aò, vabbè, allora te le cerchi bella mia, che cazzo.

Proviamo a cambiare un po’ le carte in tavola: “Il mio fidanzato“.

1° risultato: E’ MORTO
Questo è un po’ un problema…
4° risultato: MI TRASCURA
E te credo!
8° risultato: MI TRADISCE
Ma perlomeno dopo la vita, potrà pure divertirsi!

Per il filone mistico: “ieri sera…

8°risultato: SONO APPARSO ALLA MADONNA
Ogni tanto un po’ di par condicio, che diamine…

Per il filone confessionale: “sono andato…

1° risultato: A LETTO PRESTO
Meno male, a me non riesce molto spesso.
2° risultato: A PROSTITUTE
Ecco, questo riesce sicuramente più facile. Avendo pecunia sufficiente, ovvio.
3° risultato: A LETTO CON MIA SORELLA
Le lenzuola sporche si lavano in famiglia, è risaputo insomma.

Per il filone confessionale due la vendetta: “mi sono…

3° risultato: FATTO DA SOLO
Vedi sopra, in mancanza di pecunia e di una famiglia generosa… ci si arrangia.
10° risultato: ROTTO I COJONI
Un amaro sfogo di un uomo duro.

E infine, filone HARDECORE: “la prima volta…

1° risultato: FA MALE
Se fatta su una trebbiatrice, ho paura di sì.
3° risultato: ESCE SANGUE
Anche lì, insomma, la trebbiatrice bene proprio non fa.
7° risultato: AVEVO SEI ANNI
Ehm…

Per soli uomini: “il mio pene…

2° risultato: PUZZA
Ci sono diverse soluzioni, anche veloci. Il profumo per esempio.
4° risultato: NON SI APRE
In effetti da quando fanno le confezioni in PVC, è tutto più complicato.
5° risultato: E’ STORTO
Le Corbusier avrebbe apprezzato!
7° risultato: NON SPRUZZA
Ma che l’hai scambiato con un idrante?
10° risultato: ED IO
Un rapporto scevro di soddisfazioni.

Per le signore donne: “non sono mai

1° risultato: STATA FIDANZATA
Darla al primo appuntamento non aiuta in questo senso.
3° risultato: VENUTA
Provare con le zucchine?
10° risultato: ANDATA DAL GINECOLOGO
Non ho mai compreso esattamente la paura che hanno le donne di farsi guardare lungo la vulva da un uomo. Fatevi crescere le palle, cristo!

-MD

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La posta del cuore #1

dicembre 3, 2009

Inauguriamo quest’oggi la rubrica più attesa dalle mamme e dagli ermafroditi di tutta Italia… la posticina del cuore! Risponderò a simpatiche lettere, più o meno reali, pescate in giro per la rete, aiutando queste povere anime a trovare la pace dei sensi.
Ricordiamoci sempre che l’amore è come lo scorreggio, e vi sta inondando con i suoi profumi!!

#1 – Ciao Dolores (oddio, hanno scoperto la mia identità segreta!! ndr), ho letto le tue risposte e trovandole sempre molto garbate e sincere (gazzo sì! ndr) ho deciso di scriverti del mio piccolissimo problema… Non credo di essere nata sfigata ma sono convinta che la mia sfortuna in amore cresca esponenzialmente con il crescere dei miei anni (sì, funziona un po’ come per la solidità delle tette e per la durezza del sesso maschile ndr). Purtroppo mi sono sempre ritrovata in storie a senso unico o troppo complicate da gestire… i miei uomini sono sempre stati o già impegnati o appena usciti da una storia importante quindi non pronti per un legame… L’unico uomo che forse ci ha messo un pò di impegno con me non l’ho mai amato fino in fondo, gli ho solo concesso la mia presenza e il mio corpo (beh alla fine a molti uomini bastano queste due cose dai! ndr), la mente era in un altro luogo e solo adesso, a distanza di anni, me ne rendo conto…. L’ultima peripezia amorosa l’ho vissuta circa 2 mesi fa… anche lui già impegnato… Voleva il mio corpo, ma la mia esperienza e l’intelligenza mi hanno imposto di aspettare almeno un pò prima di concedermi per vedere come si sarebbe comportato (guarda che la mezz’ora di attesa nel viaggio in macchina non conta eh! ndr)… risultato?? Un sms in cui mi diceva che era meglio restare amici… Amici??? (AMICI??? Siamo usciti solo tre volte insieme e vuoi già che restiamo solo amici?!!? ndr) Ma amici di che se non ha neanche il coraggio di dirmi le cose in faccia?? Non pretendevo altro se non il rispetto…

Cara mia, il rispetto va anche guadagnato, non è che si compra al mercato a peso! Non è che, a differenza di come sembra nella tua cortesissima lettera, uno si debba buttare in un rapporto perché… DEVE, ma dovrebbe essere perché VUOLE! Ergo, se il problema è che te la fai con quelli incapaci di impegnarsi in un rapporto serio, il problema  è tuo. Solo ed esclusivamente tuo. I vari impegnati o disimpegnati che hai frequentato hanno fatto bene a sbattersi il tuo corpo e buttare al cesso la tua intelligenza, perché tanto mi pare che tu l’abbia già fatto tanto tanto tempo fa. Però certo, l’sms di ‘amici?’ è veramente vergognoso. Poteva invece lasciarti un post-it, costa di meno, ti pare?

Cara Dolores (ARIDAJE!! ndr), non so nemmeno da dove iniziare a descriverti l’impiccio nel quale mi sono ritrovata (dall’inizio, per esempio? ndr). Lo conosco che eravamo matricole all’università e subito esplode la passione: irrefrenabile e incontenibile. Solo con gli anni, molti anni, mi rendo conto che lui è l’amore della mia vita e che da parte sua c’è tanta, troppa paura. Talmente tanta da spingerlo a dirmi che non mi ama, che non vuole stare con me, che a parte amicizia non può offrirmi altro (Certo che brutta vita devi avere quando “l’amore della tua vita” è un perfetto idiota… ndr). Questo dopo anni di vicinanza, di tenerezze, di appoggio reciproco, insomma di tutte quelle cose che per definizione fanno parte del rapporto d’amore, non certo di quello amicale. Mi ha spezzato il cuore. Io non voglio perderlo. Non voglio rinunciare all’amore della mia vita. Lui è coraggioso per tante cose: in primis, per il lavoro che fa che lo porta a esporsi spesso al rischio (Mi chiamo Bond. John Paul Bond ndr). Per le questioni di cuore, però, è un cagasotto (scusa il francesismo) (parbleu!!! ndr). Io penso che ci sia una forma di coraggio che forse si vede meno, forse suscita meno clamore, ma che indubbiamente esiste ed è quel coraggio che ci porta a correre i nostri rischi nella vita di tutti i giorni. Io vorrei che lui avesse questo coraggio. Ma non posso darglielo io: bisogna che lo trovi da solo. Io, più che dirgli e dimostrargli che sono qui, accanto a lui, che sono solida e che non vado da nessuna parte, più di questo non so che altro fare. Ti mando un abbraccio. F.S.

Cara Ferrovie dello Stato, evito il tuo abbraccio perché di questi tempi non si sa mai, ma ti ringrazio. Francamente non capisco il tuo problema: l’amore della tua vita fugge perché nei rapporti ha ‘paura’. L’hai rincorso, ti sei spiegata, hai detto tutto e ancora non vuole tornare? E abbasta no! Anche perché, come hai detto tu stessa, ‘tanti anni’ sono passati quindi che caspita stai ancora a perdere tempo? Vuoi ritrovarti a 50 anni con un figlio piccolo e un marito con i coglioni in gola? Ma lassa perde. Trovati un lavoro, un hobby e prenditi un cane.

Sono meravigliata quando sento che anche gli uomini soffrono (era il seguito di ‘anche i ricchi piangono’, no? ndr) e, tanto come le donne, per amore. Non è una battuta, ma è un poco come la storia del padrone che morde il cane. Se alcuni uomini soffrono, credo siano davvero diversi dagli altri e poi per quanto e come soffrono? Massimo qualche mese e poi e poi (e poiiiiiiiiiiiiiiiiiiii, ci chiederemo comeeee maiiiiiiii, il mondo sa tuttooooo di noiiiiiiiiii ndr). Diamo un’occhiata a quanti uomini restano soli dopo una relazione o una vedovanza, invece quante donne!!! (mai stata a un centro anziani? I vecchietti soli vengono braccati di continuo da orrende befane in caccia… ndr) Tutte disoneste,befane,idiote? No eppure son sole. Quanti mariti in crisi e incompresi, in cerca o con una relazione clandestina che si perpetua nei secoli? Invece quante donne resistono col piede in due scarpe e per quanto tempo? (guarda, direi parecchie; anzi normalmente, la donna di scarpe se ne compra un negozio! ndr) Mi dispiace, ma io ormai sono straconvinta che gli uomini siano diversi,anzi, non sono un medico, ma addirittura sospetto che a livello cerebrale abbiano nell’area deputata alle emozioni,una strutturazione differente, non so come spiegare, ma forse hanno qualcosa che non è stato ancora scoperto per cui non POSSONO soffrire tanto e a lungo per amore (eh sì, si chiama usare il cervello, intelligenza, razionalità… non so, hai presente? ndr). Forse qualcosa a livello ormonale ,oppure sanguigno, qualcosa che si scoprirà più avanti, così come è stato scoperto un loro diverso modo di ragionare. Insomma una sorta di “scudo” o una specie di “area x ” che madre natura ha dato ai maschi per potersela cavare meglio delle donne e ci sarà un motivo (avranno di meglio da fare? ndr)… Perchè in ogni angolo della terra e in ogni tempo gli uomini fanno ciò che vogliono ed invece per le donne deve essere una conquista? Forse andiamo contronatura ? (no, siete solo imbecilli, tranquilla ndr) Io vorrei davvero una risposta seria su questo argomento, finchè non l’avrò sarò inquieta e arrabbiata non solo con gli uomini,ma persino con la natura stessa. Credo comunque nella superiorità delle donne, esseri fragili? No straforti! Vivono più a lungo,subiscono cambiamenti fisici per tutta la vita, riemergono(anche se ammaccate) da situazioni incredibili, portano avanti casa e lavoro senza fiatare… per gli uomini questo non esiste ancora (ma in realtà non esiste neanche per le donne, l’essere umano è fatto per lamentarsi e trovare sempre qualcosa che gli ‘ruga’ ndr). Perchè ci lamentiamo se poi in caso di divorzio, per anni i figli sono stati affidati alle madri? (perché spesso le madri fanno pena peggio dei padri? ndr). Insomma, il chiedersi se anche gli uomini soffrano, non è una conferma di ciò che dico?

Cara Meravigliata, mi colpisce l’inutilità del tuo discorso.
A parte il fatto che non ho mai notato tutte queste enormi differenze tra uomo e donna, se non nel modo di interfacciare la stupidità di ciascuno con il mondo esterno, ma perché mai uno dovrebbe soffrire per amore? Ma siamo tutti uguali, ma andiamo! Se avete trovato una persona minimamente diversa allora questa vi noterà, se non lo fa evidentemente non è poi così speciale oppure non siete speciali voi, e in quest’ultimo caso appendete le mutande al chiodo. E punto, che cosa c’è da soffrire, più di questo? Ma la vita è fatta di altro, per fortuna, perché se fosse composta solo di rapporti umani allora buon dio, staremmo veramente messi male.
Tornando a te Meravigliata, puoi anche smettere di essere arrabbiata, ché le tue domande non hanno alcun senso. Per quanti uomini ci sono con il piede in due scarpe, così ve ne sono di donne (sapete com’è, ogni tanto anche loro portano le scarpe); e idem per quanti riescono a farla franca. Insomma, il tuo è un discorso inutile, idiota, irritante, imperfetto e imbecille. Non siete angeli e noi non siamo demoni. Perché non ti trovi un lavoro, un hobby e non ti prendi un cane?

E io il lavoro ce l’ho e anche il cane. E se è per questo, anche l’hobby, rispondo a lettere piene di minchiate, quindi non rivoltatemi la frittata ché avete già perso.

Qui si conclude la prima puntata della strepitosa posta del cuore di DoloresDeNaticas, invito tutte le gentili lettrici e i cortesi lettori a seguirmi ancora, perché la mia sincerità, spontaneità e spigliatezza vi guideranno nella vostra vita di merda come un cane guida con la diarrea per un cieco.

-MD

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GamerWidow – More like GamerCuckold!

ottobre 16, 2009

Il fatto che gli americani fossero una razza da estinguere a fucilate, penso fosse ovvio più o meno a buona parte del mondo “civilizzato” (civilizzato?? HAHAHA!), ma francamente, non mi ero ancora fatto un giro su GamerWidow. My gosh.

Praticamente il suddetto sito è un ‘support center’ per persone che hanno “perso” il loro compagno/a a qualche brutale e oppiaceo videogioco, in gran parte ovviamente si parla di World of Warcraft. Allora, personalmente aborro ogni tipo di gioco online, per il solo e semplice motivo che già mi devo sopportare l’umanità abbastanza nella vita di tutti giorni, doverlo fare anche quando sto giocando per i cavoli miei… No. Manco per sogno.
Quindi, ragazzi, dite no all’online gaming e sì allo split screen!

Battute a parte (ma mica tanto), le storie raccolte sul forum di Gamer Widow sono molto indicative del tipo di supporto che una persona riceve in questi posti, ergo, lo stesso che ricevi da un qualunque psicanalista: NIENTE DI UTILE.
Qualche esempio.

La storia di un giovane che introduce la sua fidanzata a WOW. Inizialmente giocano insieme e si divertono tanto, tant’è che dopo due anni di conoscenza si sposano. Lei ha 24 anni e lui è il suo primo fidanzato. Lei diventa un ‘avid gamer’ (minchia come me! Che cara!), gioca tutto il santo giorno, conosce un tipo di 48 anni su WOW e ta-dà! Scappa insieme a lui. Così lui cosa fà? Wait for it… SI VENDE LIBRI, CONSOLE E TUTTO PER LIBERARSI DI LEI E TORNARE DALLA SUA FAMIGLIA!

E i consigli quali sono? ‘Eh mi dispiace, è successo anche a me’, o ‘sì, son tempi duri, ma così ti permettono di esaminare le debolezze e le cose buone di un rapporto’. E lui ‘eh sì, avete ragione, ma son contento di essere tornato dalla mia famiglia, va bene così.’ Ma va bene così un paio di palle.
L’unico buon consiglio era: PRENDILA A CALCI NEL CULO E FATTI RIDARE FINO ALL’ULTIMO CENTESIMO CHE HAI SPESO.
Cioè, ma io non lo so proprio, certa gente con le corna ci nasce proprio.

Altra interessante storia:

Matrimonio di sette anni, insieme hanno OTTO (!!) figli e lei, dopo essersi laureata e continui rifiuti di lavorare, scappa con un diciottenne conosciuto su World of Warcraft. E lui, oh beh, c’est la vie.

Dunque. Perché la gente in questi casi non è minimamente in grado d’imparare qualcosa? Ma veramente, un minimo. Cioè, mannaja li cani, è mai possibile che di fronte a dei rapporti umani così chiaramente negativi (che possono capitare a tutti, per carità!), la gente riesca solo a vedere le colpe dell’altro? E giusto quelle eh, perché poi andare oltre è faticoso! Mettersi in discussione, chiedersi ‘perché mai mi sono messo con uno stronzo? Sarà un caso?’ è proprio fuori dalla questione eh? Veramente: vi meritate lo stronzo, and that’s what you’re getting. Però, almeno cribbio, non vi lamentate.
Anche perché ci sono tante persone più brave e normali (latu sensu) in giro per il mondo che rimangono single a vita perché nessuno se le prende. Quindi, vi affascinano tanto gli stronzi bastardi? Bene, ma in quella minestra di merda potete anche morire strozzati.

‘Sti siti non dovrebbero neanche esistere, ma non perché infangano il videogioco, anzi più si parla male di World of Warcraft e più son contento; per il semplice motivo che non servono a un’emerita minchia. Se è un luogo buono per piangersi addosso, non serve proprio mettere in mezzo videogiochi o esperienze personale; chiamatelo ‘muro del pianto.com’, avrebbe molto più senso. Se avete perso il vostro marito a qualche videogioco e vi sentita una ‘vedova giocatrice’, beh tough luck, potevate starvene da sole invece di rompere le balle.

Comunque, date una buona occhiata al sito, vale la pena, si ride molto.

-MD

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Dio non esiste.

ottobre 12, 2009

No no, veramente. Ora ne ho la prova. Che gente così, riesca ad arrivare su youtube e a fare un video con un look vagamente professionale, è una prova chiarissima del fatto che Dio non esiste, e se pure in qualche forma esiste, allora ci odia. A morte.

Comunque, facciamo una gara.
Quanto riuscirete a resistere con questo video di sottofondo? Io confesso di essere svenuto poco dopo la prima apparizione del maiale. Ci vediamo dopo il break:

Quindi? Che ne pensate?
Riesce in maniera deliziosa a unire le cose peggiori di due/tre stili musicali diversi?
Cioè: base electropop completamente orrenda e senza melodia, una voce in autotuner inascoltabile e un tizio che urla sotto a caso. Ah e per tacere delle splendide liriche pseudosessuali, delle pettinature emo e della chiara cessaggine dei tizi contenuti in quel coso. Veramente, non avrei saputo fare molto di peggio neanche se mi ci fossi impegnato.
Spero che diventeranno famosissimi.

-MD

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Where the love is.

ottobre 7, 2009

Bentornati, miei piccoli lettori, bentornati al blog della tredicenne più famosa del webbe: più ‘cul’ di Tonio Cartonio, più ‘emo’ di Emosocazzitua e più ‘fascion’ di Alvaro Amici vestito da donna.
E dopo questa breve ma intensa lista di riferimenti assolutamente non divertenti, passiamo all’argomento di oggi. Ovvero, nessun argomento, non ho proprio nulla di particolare di cui parlare (non che normalmente l’abbia), però ho voglia di litigare, d’imporre la mia opinione, di sentirmi nel giusto sempre e comunque quindi… perché non autocelebrarmi con il mio bel blog?

First things first. Me so’ stufato di chi si lamenta della politica.
Intendiamoci, in astratto sono terribilmente d’accordo, per me in Italia (ci spreco pure una i maiuscola) nessuno riesce a fare politica. Sembra tutto un terrificante reality show in cui i partecipanti si son messi d’accordo mesi prima su un copione.  In realtà, ognuno di questi insegue solo ed esclusivamente interessi personali, nessuno ha a cuore l’ “italica nazione”, come tale può essere definito un conglomerato di persone unite da… unite da… boh? Da cosa siamo uniti? Dal calcio? Dai maccheroni? Dalla figa? Francamente non saprei, ho smesso di chiedermelo.
Torniamo al punto: tutti si fanno gli affari loro, e questo è quanto. Berlusconi? Ma non è peggio né meglio di nessun’altro, andiamo! Solo perché non ha la faccia da culo di nascondere i suoi difetti, ora gli andiamo tutti contro, ma guardate che non c’è nessuno con la faccina (e la fedina) talmente pulita da poter prendere una posizione come “Presidente del Consiglio” tanto tranquillamente eh. Perfino il tanto osannato Beppe Grillo, boh, mi puzza tanto come una personcina pagata appositamente per fare un po’ di casino e gettar scompiglio, perché tanto a confondere le acque non si sbaglia mai. Sarò troppo paranoico? Mah, peut etre, ma tanto sono argomenti che nascono e muoiono così, nessuno ha mai ragione né torto. Il meglio che possiamo fare, cari connazionali, è sopravvivere. E magari racimolare a sufficienza per andarcene, io ho già scelto la mia destinazione e non esiterò a traslocare appena vedo una concreta possibilità. O anche se non la vedo, eh.

Mi è stato fatto prontamente notare che il punto di cui sopra sarebbe qualunquista. Beh vi assicuro, non ho nulla da obiettare, non mi sento niente di più di ‘qualcuno’. Sono un qualcuno che non partecipa attivamente in politica (credo di essere troppo onesto, solo oggi ho ridato cinque euro a una persona che neanche si era accorta della differenza) né tantomeno passivamente. La mancanza di qualsivoglia seria discussione politica in Italia rende qualsiasi posizione ‘qualunquista’, e qualunque discussione altrettanto vuota di significati. Ma per chi vuole, son disposto a parlarne seriamente, ci vediamo in un vicolo buio di vostra scelta. Io verrò alle spalle.

Seconde cose per seconde.
Mi ha fatto sbellicare la storia di Venditti che parla male della Calabria, dicendo “non esiste, speriamo che fanno il ponte, è un posto dove non c’è niente… la gente fugge!“. Vabbè, e allora? A parte il fatto che quello che dice quel vecchio rimbambito dovrebbe entrare in un timpano e uscire da una chiappa, ma poi, perché, non è vero? Cioè, intendiamoci, il discorso può essere esteso più o meno al resto dell’Italia: la gente fugge, non c’è cultura né possibilità di crescita e bon. Ma, davvero, a parte tutto questo… era davvero una notizia così rilevante? Addirittura su repubblica.it in prima pagina? Ma per cortesia. Le dichiarazioni del genere possono essere degne di discussioni approfondite quando sono presentate in maniera acconcia, non certo sotto forma di un video in 3gp di un concerto di… ANTONELLO VENDITTI. Si commenta da sola una notizia del genere. Comunque, tanto di benservito a tutti i calabresi che gli vanno ancora  a dare soldi, fate benissimo a smettere. L’unica cosa, per favore: non ricominciate poi a foraggiarlo. Andasse pure lui a lavorare no?
(On a slightly related note: potremmo già sapere il titolo del prossimo film pseudoromantico adolescenziale che infetterà le sale: La calabria non esiste… cioè davvero eh.)

Tertium non datur.
Anzi sì. Credo che ci sia una notevole confusione sul significato del termine crescere. Ultimamente mi balza nell’occhio (sì sì, proprio dentro) questa categoria di persone che ritiene come la maturazione risieda semplicemente nel diventare questa sorta di ‘mature amebe’, senza arte né parte, senza passioni e senza indugi e, aggiungerei, senza futuro.
Intendiamoci, non apprezzo neanche chi spaccia degli orrendi hobby e malsane iniezioni di ‘bimbominkiaggine’ come vere e proprie passioni (tipo, chessò… dei merdosi concerti di Springsteen a New York?!?). Però, porca miseria, anche stavolta la giusta via risiede nel mezzo. Abbandonare passioni che ci hanno alimentato per anni va sicuramente bene, niente in contrario, solo che solitamente vanno rimpiazzate da qualcos’altro… e non intendo rimpiazzate da ‘una maggiore accortezza nella vita di tutti i giorni’. That’s fuckin’ rubbish. Intendo, ovviamente, rimpiazzate da ALTRE passioni, NUOVI interessi. Qualcosa di sano, per le chiappe di Zeus, qualcosa che possa far crescere, maturare, sviluppare il cervello… DI UTILE!!!!
Per questo biasimo chi reputa certe passioni ‘segno d’immaturità’, di per sè nessun interesse o passione è infantile o terribilmente maturo e secsi; ogni cosa può essere imbecille se portata all’estremo, anche un estremo e piccolo grande amore per l’opera omnia di Herbert Marcuse.
Quindi, teniamoci i nostri vecchi cari interessi, se non siamo in grado di sostituirli in maniera intelligente.

Quarto.
Sapete che scrivo lunghi post perché sono assolutamente certo che nessuno andrà mai oltre le prime cento parole? Ecco perché riservo le migliori battute per l’apertura e poi il resto diventa una ignobile rottura di coglioni.
Vi ho appena svelato un mio terribile segreto, è come se… figurativamente parlando, stessi facendo dei grandi e scomposti saltelli, vestito in un kimono rosa, davanti a voi.

Quinto.
In futuro, vorreste non avermi mai immaginato in un kimono rosa che si alza e si abbassa senza posa e pudore, mentre faccio dei grandi e scomposti saltelli davanti a voi.

Vi voglio bene. Ve ne ho sempre voluto.

-MD

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Ancora non sono deceduto.

settembre 16, 2009

Spiacenti di deludervi così.
Tornerò molto presto con un lungo e pedante articolo su un diario e un pezzo di cartone rosa che rappresentano la mia post adolescenza, da vivere per l’ultima volta, prima di darle un fortissimo calcio nel culo.
À bientôt, mes amis!

p.s.

Un ottimo Magnottaversario a tutti voi! Il giorno perfetto per chiederci ‘ma perché mi volete appioppare la robba???’.

-MD

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Il valore del reale.

agosto 5, 2009

Tanti anni fa, quando ancora ero un tenero liceale in erba, uscivo tutti i giorni da casa in clamoroso ritardo. Fortunatamente per distrarmi dalle storie che mi avrebbero fatto una volta arrivato, avevo con me un comodissimo lettore cd portatile, quelle cose che ai ragazzini di oggi dell’iMerd generation farebbero venire i conati, per passare lietamente i minuti.
Magari un’altra volta parlerò delle magnifiche cose che mi portavo nel lettore, per adesso voglio spostare la vostra cortese attenzione su un altro argomento.
Ogni mattina incontravo sempre persone diverse sull’autobus e per la strada, il che era buffo considerando come l’ora fosse sempre e comunque tarda. Tutti diversi certo, a parte uno.
Questo era un signore che normalmente incontravo sulla strada poco prima della fermata del bus; me lo ricordo sempre vestito invernalmente, con giacca scamosciata, camicia, pantaloni non tanto eleganti e una borsa di pelle. Insomma l’aria di un lavoratore onesto, tutto sommato, forse uno statale, ma di quelli neanche tanto meritevoli d’insulti.
Così ogni mattina ci incrociavamo in allegria, pur andando in luoghi completamente diversi. Essendo all’epoca un giovane teenager molto romantico (adesso invece sono una tredicenne dagli ormoni impazziti), cominciai a elevare il signore dalla giacca scamosciata a pensiero principale in quei minuti della mattina.
Cosa faceva? Era sposato? Si occupava di qualche lavoro interessante? Cosa avrà contenuto la sua borsa in pelle?
Sarà stata la sua grande somiglianza con il mio professore di francese a far nascere questa simpatia, può darsi. Una volta quasi lo seguì a casa, curioso di sapere dove abitasse.
Un bel giorno poi, stavamo in attesa che il semaforo diventasse verde (e no, non eravamo mano nella mano, grazie) e nel momento in cui è scattato… VROOOOOOOOM! Passa il solito disgraziato col rosso a velocità assurde.
Io, come sempre, rimango impassibile di fronte a infrazioni del genere.
Un po’ meno il mio compagno di strada.
AOOOOOOOO LIMORTACCI TUA A STRONZO MA GUARDA STO FIJO DE NA MIGNOTTA SPERAMO CHE SE VA’ A SCHIANTA’ PRESTO!!!!

Non l’ho più guardato in faccia.

-MD

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Qualche testo che ci piace?

luglio 29, 2009

Visto che ci sono state lamentele sul mio affrontare le cose in maniera sempre negativa, ecco finalmente un’occasione per sottolineare qualcosa che mi piace, piuttosto che come al solito qualcosa che NON.
Stavolta prendo un paio di testi che mi piacciono e farò qualche commento.
Prendetevi una bella tazza di tè, possibilmente freddo e accomodatevi.
Il sipario sta per alzarsi.

Local H – The One With ‘Kid’ da Twelve Angry Months

E quando non c’è più nessuno a cui mentire
Costretti a vedere la verità su me e te
Vederla da tutti i lati
I lati che hai picchiato e bruciato

(La canzone è un classico ripensare a un rapporto appena finito, male ovviamente. E su questo non c’è niente di originale, ma invece il caro amico dei Local H la mette da un lato puramente pratico, ed è questo che mi attrae di più. L’inizio è abbastanza classico, anche se comincia già a far intravedere un po’ di rabbia).

Quindi tesoro, potresti farmi un favore?
Cadi giù dalla Terra e ci vediamo dopo
Chiamami e dimmi che ti manco
Una chiamata a cui non risponderò

(Già questo mi piace di più, la cattiveria che si esprime in maniera piuttosto originale dicendo ‘chiamami e dimmi che ti manco ma non risponderò’, davvero simpatico)

E adesso chi è il proprietario
Di tutti gli amici che abbiamo fatto insieme?
E come facciamo a dividerci la città
E tutti i bar in cui abbiamo bevuto infinitamente?

(Ottimo punto, quasi struggente. Come fai a evitare una persona così odiata se vivete entrambi nella stessa città e frequentate le stesse persone? Ecco perché ritengo che i colleghi di lavoro siano proprio da evitare per qualsiasi tentativo sentimental/scopereccio. Perlomeno quelli che vedi tutti i giorni!)

Quindi, prendi questo come un dato di fatto
Da qui te ne vai a mani vuote
La mia immagine di te distrutta
Vincere è l’unica cosa importante
Non ti lascerò distruggere il nostro nido felice

(Notare anche questa cattiveria spettacolare di ‘te ne vai a mani vuote’, non avrai più niente da me, la classica rabbia di un rapporto che è appena finito e si riescono a vedere solo i lati negativi. E ora viene il bello…)

Ridammi i miei cd dei Zeppelin
Lo so che l’hai presi tu
Dove sono i miei album dei Pretenders?
Lo sai quale? Quello con ‘Kid’!

(Ecco, adoro questo sottolineare il lato prettamente pratico della relazione che finisce, francamente anche a me importerebbe solo di riprendere la mia roba e di cercare di salvare le cose a cui tengo. E poi cazzo, Kid è stupenda!!!)

Dove sono tutti
I miei AC/DC?
I miei Inner Punk?
I miei Libertines? (
Quelli se li potrebbe pure tenere…)
Dove sono tutti i miei album dei Kyuss?
Non ti sono mai piaciuti prima di conoscermi!

(Qui poi sono io, cazzarola! Andare a recriminare sulle cose che ti ho dato io, rispetto al niente che hai dato tu, classico. E non solo sono stato io a farteli piacere, me l’hai anche fregati! Ricordo di essermi trovato in detta situazione più di una volta. Tempo fa comprai un best dei Red House Painters per una ragazza, e indovinate un po’? Ce l’ho ancora io.)

Sensazioni
Frustrazioni
Filo spinato per i nostri traguardi
Il mio vinile di “Heart of Glass” è rovinato

(Haha, qui probabilmente la cosa diventa un po’ esagerata, ma la battuta “my heart of glass is scratched” in effetti funziona. Però che stronza, gli rovina pure i vinili rari. Io l’ammazzerei.)

Non m’importa cosa mi costerà
Voglio la sicurezza che te ne vai con niente
Non starò qui a guardarti distruggere la nostra casa

(Probabilmente qui si riferisce a lei che sfascia tutto come ‘vendetta’.)

Quindi, questo è certo
Te n’andrai da qui a mani vuote
Così pieno d’odio, così pieno di vergogna
Idiota, non te n’andrai di qui

(Grande.)

Sai che non lo sopporto
Non starò qui a sorridere e fingere
La tua immagine di me distrutta
A me interessa solo vincere.

(Non è una canzone esattamente perfetta, ma riesce ad affrontare un argomento trito e ritrito in maniera nuova e, finalmente, realistica. Bella proprio.)

The Sound – Total Recall da Heads and Hearts

Quando il tempo va così veloce, tutto diventa una macchia
Tenti di aggrapparti
Al modo in cui vorresti che le cose vadano

(I testi dei Sound sono sempre piuttosto sottovalutati, se non altro perché si tengono sul semplice e non vanno mai sull’astratto. Invece ogni tanto riescono a colpire, mettendo una situazione ‘non realistica’ su un piano sentimentale, come qui oppure in Counting the Days, altro bel pezzo)

Rintracci i secondi
Ricordi i dettagli
Da cosa qualcuno intendeva fare
E qualcuno che l’ha fatto
E qualcuno che lo fece
Sai che io l’ho fatto

(Eh qui purtroppo la traduzione rovina un po’ tutto, però il testo sincopato ci sta proprio bene come introduzione al ritornello; evidentemente qui Adrian parla di un rapporto che non è mai nato, ma che avrebbe potuto, dati tutti i suoi sforzi.)

Oh dev’esserci
Un vuoto nella tua memoria
Ma riesco a vedere, riesco a vedere
Una distante vittoria
Un tempo in cui saremo insieme

(Ho sempre ammirato la sua voglia continua di lottare, anche se alla fine si è spenta.)

Mi hai tagliato fuori quando stavo per cominciare a parlare
Il linguaggio che tu tieni nascosto da tutti
Esattamente come la domanda sulle labbra di tutti

(Anche qui, il riferimento alla possibilità ma all’incapacità di far nascere qualcosa)

Ma non è sulle mie!
Dove tutto quello che troverai è un sorriso
Un distorto sorriso di un altro tempo

(Molto bello il passaggio da ‘non è sulle mie’ e il sorriso di un altro tempo, semplice ma molto efficace)

Ci sarà un altro tempo, un altro tempo
Dev’esserci un vuoto nella tua memoria
Ma io riesco a vedere una distante vittoria
Un tempo in cui saremo insieme

(Bellissimo riferimento al desiderio, all’aspettativa, senza usare parole da poeta, Adrian riesce perfettamente a tradurre i suoi sentimenti)

Riesco a vedere che dev’esserci un altro tempo
Deve esserci un altro tempo…

-MD

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Pazzia su scala Richter – Parte 59 e 1/2

luglio 24, 2009

Carissimi lettori e ancor più carissime lettrici, bentornati di nuovo a una nuova puntata delirante sulla gente colpita da estremo bisogno di ‘sostenere la tragedia’.

Ecco che andiamo!
Tenetevi forte a qualsiasi oggetto e, ricordatevi, di fermarvi sotto le porte e non prendere l’ascensore.

Carmina Viola wrote
l‘unica cosa ke nn capisco…..è xkè devono esistere queste cose? e xkè alle 3 e30 di notte…..
ki riuscirà più a dormire sereno…..sapendo ke la terra intorno a te ti può uccidere

(Buffo che spesso non è certo la “terra intorno a te” che ti uccide!)

Andrea Di Palermo wrote
Non ho parole x esprimere tutto il Mio dolore !!!
Però pregherei Tutti coloro che sono lì presenti a portare i soccorsi, di non pavoneggiarsi allungando il collo o telefonando a casa davanti alle telecamere, o ancora peggio salutando o ridendo in T.V. facendo così mandate solamente all’aria il Vs. buon intento.
Grazie.

(Prego.)

Paola Forastieri wrote
non so se investissimo questo per dare un aiuto più concreto e immediato visto l’urgenza e ci soffermassimo solo in seguito a esaminarne le cause ed eventualmente a polemizzare…cosa che andrà cmq fatta per non ricadere puntualmente sempre negli stessi errori
magari basterebbe solo un po’ di organizzazione e nemmeno forse poi tanti soldi per mostrarci veramente solidali e vicini alle persone vittime dimquesta tragedia
vanno benissimo i contributi economici, ma se magari collaborassimo più attivamente con i volontari o le squadre civili…bho..
visto le numerose cose di cui già si devono occupare nn so mettere a disposizione furgoni per far avere ai bambini dei giochi(chi di noi in fondo nn ha in cantina qualche gioco ancora dell’infanzia) o dei beni di prima necessità come l’acqua, accogliere gli sfollati presso le poprie abitazioni per chi ne è in possesso
potrebbe funzionare

(E se invece investissimo in dei corsi di lingua italiana? O in apposite strutture per il ricovero delle persone mentalmente instabili?)

Laura Scalia wrote
la cosa più brutta, ma infondo anche migliore, è morire di notte, nel sonno.
si dice che chi muore quando dorme fa una morte santa, senza sofferenza.
da un lato però c’è la consapevolezza dell’inevitailità del tuo destino, ti senti in trappola, sai che qualunque cosa farai non servirà a salvarti.
ringrazio Dio di essere viva, in questi momenti ci si accorge di quanto sia importante vivere ogni istante e viverlo bene, senza rimpianti.

(Poi se muori durante un incubo, potresti diventare un nuovo Freddy Krueger!)

Letizia Giummarra wrote
mi dispiace tanto so che e passato in abruzzo io dico che doviamo preghare per i famiglie di questo paese e che siamo con l’oro ciao ciao

(E l’argento invece non se lo fila mai nessuno. Razzisti.)

Avvocato Giovanni Passerini wrote
Non riesco più a dormire, tante scosse, specie di notte! Non se ne può più…

(Mi vengono molte domande sull’intervento del Passerini. Per esempio: ma avvocato è il nome? Se è la sua professione, si rende conto delle castronerie che dice? Perché sente il bisogno di specificare ovunque la sua professione? La difesa non ha altre domande.)

Mirko Sciuto (IPSIA Luigi Ripamonti) wrote
IN QUESTE DISGRAZIE RESTANO DAVVEROP OCHE PAROLE DA POTER DIRE PERCHE’ E’ INUTILE PARLARE. I FATTI VERIFICATOSI SONO DAVVERO GRAVI!!! L’UNICA COSA E’ SENTIRSI VICINI A TUTTE LE PERSONE CHE PURTROPPO IN QUESTO TRAGICO EVENTO SONO RIMASTE SENZA NIENTE E HANNO PERSO PARENTI,AMICI E FAMILIARI. UN ABBRACCIO A TUTTE LE PERSONE COLPITE DA QUESTO TERRIBILE TERREMOTO…

(Però mi raccomando, quelle poche parole scriviamole in ostrogoto e tutte in maiuscolo, così vedrai che arrivano più facilmente!)

Maria wrote
terribile…se pensi che potrebbe capitare ovunque e in qualunque momento…abbracceresti le persone che ami e aspettersti immobile! ma la vita di chi sopravvive va avanti…una vita che sarà per sempre segnata da questo evento ma che continuerà, è questa la mia speranza in questi giorni: che possano tutti riprendere a vivere…in qualche modo e in qualche luogo…e che la morte non sia che…UN PASSAGGIO

(Se, passaggio a nord-ovest. Ma quindi basta il sol pensiero del terremoto a renderti un’immobile gelatina tremante? )

Sara wrote

L’unica cosa che ora mi fa paura è che tutti gli aiuti che daremo a questa popolazione vengano sperperati come successe in Unbria o ancora più lontano di tempo nell’Irpinia

(Ambè guarda, meglio che sperperarli per la “scuola ed educazione”!!)

E’ finito è finito! Ormai stiamo tagliando parecchie cose e siamo quasi alla fine, ma non temete. Materiale per almeno altre due puntate ve n’è, fuor di dubbio!
Anzi, sine nullo dubbio (e qui chi sa, commenterà).

-MD

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Questa era da salvare…

luglio 21, 2009
Stupendo xkcd!

Stupendo xkcd!

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